Sorare Rivals, la nuova era del fantasy calcio: "Il futuro è ora"

Con oltre 150 dipendenti in Francia e negli Stati Uniti, Sorare è una delle startup più veloci d’Europa e ha recentemente raccolto un round di finanziamento Serie B da 680 milioni di dollari con una valutazione di 4,3 miliardi di dollari da investitori di classe mondiale, tra cui SoftBank, Accel e Benchmark. Sorare conta tra i suoi investitori, ambasciatori e consulenti atleti come Serena Williams, Lionel Messi, Zinedine Zidane, Rio Ferdinand, Antoine Griezmann, Gerard Piqué, Blake Griffin e Rudy Gobert.

Abbiamo parlato con Giuliano Ingrao, Strategic Partnership Manager, sul presente e il futuro di Sorare e dell’intrattenimento virtuale sportivo. A partire dalla nuova iniziativa, Rivals.

Rivals rappresenta un nuovo modello di fantacalcio, ci racconta l’evoluzione?

È la nuova modalità di gioco free to play di Sorare, rappresenta un’importante evoluzione nel mondo del fantasy football per almeno due motivi: il formato social, che permette ai giocatori (manager) di sfidarsi e interagire tra loro durante le partite, e la modalità di gioco quotidiana, grazie alla quale gli utenti possono competere tutti i giorni negli innumerevoli incontri settimanali del panorama calcistico internazionale.

Con Sorare Rivals tutti i manager possono comporre la propria formazione selezionando 5 giocatori – 1 per ruolo più 1 giocatore di movimento jolly – tra i calciatori di entrambe le squadre della partita scelta; affinché la sfida sia ulteriormente realistica e avvincente, la selezione dei 5 giocatori è vincolata al rispetto di un determinato budget di fanta-crediti. Impostata la lineup e la propria tattica, quindi, i manager di Sorare Rivals possono sfidarsi in serrati incontri testa a testa – magari proprio con l’amico con cui stanno guardando la partita – e, una volta ottenuta la prima vittoria, competere nell’Arena contro altri manager, provare a scalare le classifiche della leaderboard globale e aggiudicarsi i premi unici che contraddistinguono il mondo Sorare.

Perché la scelta di farlo a cinque e non a undici? Così potrebbe sembrare più un calcetto che una riproduzione/evoluzione del reale…

Abbiamo voluto muoverci in continuità con la dinamica di gioco della modalita PRO, che dal suo lancio, circa cinque anni e mezzo fa, ha sempre avuto come marchio di fabbrica la composizione delle lineup a 5 card. Questa agile struttura permette di abbassare le barriere all’ingresso e quindi rivolgersi a un pubblico meno esperto e più ampio e favorisce ulteriormente la velocità e l’immediatezza del gioco.

E come vengono valutati i giocatori? Cosa ha di più rispetto a un fantacalcio tra amici/fantacalci di altre piattaforme?

Rivals, oltre a favorire una game experience intuitiva e immediata, si distingue rispetto ad altre piattaforme anche grazie all’innovativa e sofisticatissima formula di conteggio punti: per l’assegnazione del punteggio di ogni giocatore, infatti, vengono tracciate fino a 48 tipi di giocate, un numero eccezionale rispetto a quello di altre piattaforme tradizionali. Con il suo particolare format quotidiano e social, Sorare Rivals rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo del fantasy-football: alla dimensione emotiva, legata per lo più al costante coinvolgimento in tutte quelle dinamiche che influenzano la costruzione di un team (stato di forma dei giocatori, scelte tecniche, infortuni, trasferimenti), abbina una modalità di interazione live con l’evento unica nel suo genere, offrendo la possibilità di apportare cambi e correttivi anche a gara in corso.

La grande opportunità offerta da Rivals è quella di proporre agli appassionati di fantasy- football un’esperienza più regolare, informale e social, che aumenti l’interazione con lo sport dal vivo e rappresenti una prima, immediata porta d’accesso al mondo Sorare e alla sua avvincente e consolidata modalità PRO.

Qual è l’approccio dei club al tema del digitale? Quali necessità, quali prospettive?

Il livello di sensibilità generale dei club in ambito digitale è cresciuto progressivamente nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento al periodo post pandemico. Le società più all’avanguardia vedono oggi l’ecosistema digitale come il territorio ideale per fare sperimentazione e posizionarsi come veri e propri global brand dell’entertainment. Quelle meno strutturate, diversamente, si servono di piattaforme digitali globali come la nostra per incrementare la loro awareness presso un’audience che non conosce confini geografici e anagrafici. In entrambi i casi, ad ogni modo, il mondo digitale – oltre a favorire la crescita di nuove importanti linee di ricavo – offre a club e leghe la possibilità di osare maggiormente e cavalcare con estrema reattività e immediatezza i tanti momenti unici che lo sport sa offrire.

Nel corso di questa stagione, ad esempio, sperimentazione e reattivita hanno contraddistinto molte delle attività portate avanti da Sorare in partnership con AC Milan, dal debutto delle prime card in 3D con funzionalità di realtà aumentata, al lancio di diverse special edition card, tra cui una dedicata ad Olivier Giroud negli inediti panni di portiere.

Quanto il digitale sta cambiando l’intrattenimento sportivo? 

Tramite il digitale oggi è possibile accorciare ulteriormente la distanza con i fan, che vengono costantemente stimolati dalle iniziative che i principali player dello sportainment hanno stabilmente inserito nella loro organizzazione e routine stagionale. In Sorare, il capillare portafoglio di partnership stipulate in ambito sportivo – più di trecento in tutto il mondo tra calcio, basket e baseball – ci offre la possibilità di creare costantemente un ponte tra l’entertainment digitale e quello fisico. Chi gioca infatti, tramite l’esperienza digital, è in grado di avere accesso e riscattare numerosissimi premi ed experience fisiche, che spaziano dai ‘semplici’ biglietti e maglie autografate, alla possibilità di calcare il terreno di Anfield o di incontrare Zinedine Zidane in un match di calcio a 5, fino ad arrivare – come successo con il Milan nelle ultime due stagioni – ad avere l’opportunita di volare con la squadra in una trasferta europea e viverne tutte le fasi più salienti. Questa capacità di unire il mondo digitale con quello fisico è forse uno degli elementi che più contraddistingue Sorare rispetto ad altre realtà, assieme alla spinta costante a voler offrire al proprio utente un’esperienza unica e immersiva, con l’obiettivo dichiarato di costruirgli attorno una delle più importanti community dell’intera sport industry.

Precedente Serie A, la classifica aggiornata. Bologna verso la Champions, Toro addio Europa Successivo Kenan Yildiz, sarà il nuovo Del Piero? Intanto la Juve lo blinda (anche con maxi offerte)

Lascia un commento