Sommer: “Inter, c’è feeling. Qui si ricordavano di me grazie a… Jorginho”

Sommer: “Buon feeling con l’Inter, in Italia si ricordavano di me per Jorginho”. Le parole dell’estremo difensore svizzero

In un’intervista con il portale svizzero SRF, il portiere dell’Inter e della nazionale elvetica Yann Sommer ha scelto di raccontare il suo primo mese in nerazzurro. Arrivato come sostituto di André Onana, Sommer si è subito ambientato, portando a casa tre clean sheet nelle prime tre gare di campionato contro Monza, Cagliari e Fiorentina. Questo il bilancio del primo periodo in nerazzurro: “Venivo dal Bayern, con cui ho vissuto un’esperienza nuova, ma molto preziosa e vincente. All’Inter gioco da titolare e questo cambia molto, mi dà forza. Ho apprezzato da subito la nuova realtà, che mi ha aspettato a lungo. Il feeling è buono. La gente mi conosce già dalle qualificazioni Mondiali, da quelle due partite fra Italia e Svizzera”. Inevitabile il riferimento ai due rigori falliti da Jorginho nei disgraziati incontri fra gli azzurri e gli elvetici: in una delle due occasioni fu determinante la parata di Sommer, mentre nello scontro diretto di Roma il penalty di Jorginho finì in curva.

Due parole anche sull’ambientamento con il preparatore Spinelli: “Il dialogo è molto buono. Con Spinelli lavoro principalmente sul tema della forza, esplosività e passi. L’accoglienza di Milano? Si tratta di una grande città, che vanta un club capace di metterti molto a tuo agio, anche la gente ci aiuta. Dell’italiano capisco parecchio, ma ho ancora un po’ di difficoltà a parlare”.

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