Skriniar, l’offerta Inter non cambia: il club aspetta, il Psg incombe

MILANO – Per un Milan che annuncia il rinnovo di Bennacer e attende con speranzosa fiducia quello altrettanto importante di Leao, c’è un’Inter che invece rimane in ansiosa attesa della decisione di Milan Skriniar, in scadenza a giugno e corteggiato dai milioni, tanti, del Psg. È come se il mondo milanese in dodici mesi si fosse capovolto: la stagione scorsa l’Inter annunciava in serie i rinnovi di Barella, Martinez e Brozovic (perdendo solamente Perisic, arrivato però a 33 anni di età), mentre il Milan si opponeva alle richieste di Romagnoli e Kessie, lasciandoli andare via. Adesso il club rossonero blinda i propri cardini, l’Inter è alle prese con tanti elementi in scadenza 2023 e 2024. Il focus chiaramente è sul difensore slovacco, in estate vicino alla cessione al Psg, non consumatasi per un’offerta mai ritenuta congrua dalla società. Adesso però il rischio di perdere Skriniar a zero è alto e aumenta ogni giorno.

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Skriniar, l’offerta dell’Inter: è il massimo possibile

Il Psg in estate aveva offerto 9 milioni al difensore, proposta probabilmente ancora valida, con un ricco bonus alla firma, ed è plausibile che sullo slovacco siano forti gli interessi anche di altri club. L’Inter ha fatto la sua proposta, massima per le sue possibilità: 6.5 milioni, bonus compresi, e da questa soglia non si muoverà. Ieri la dirigenza nerazzurra ha fatto sapere che non sono previsti nuovi incontri in agenda con Skriniar e il suo entourage e che aspetta solamente la risposta del giocatore, “pressato” nell’ultima settimana dai tifosi che a Monza e San Siro hanno esposto striscioni d’affetto, accompagnati da cori e incitamenti a firmare. Skriniar si è preso tempo, tanto, e la sua risposta, positiva o negativa che sia, può arrivare in qualsiasi momento, magari già oggi. Per questioni di opportunità, la sensazione è che il giocatore comunicherà però la sua scelta dopo la Supercoppa di mercoledìprossimo o per lo meno questo è quello auspicano in Viale della Liberazione. Non fosse altro perché un eventuale «no» comunicato in queste ore avrebbe un effetto traumatico per tutto l’ambiente Inter, sia a San Siro domani (previsti 70mila spettatori per la sfida col Verona), che nella preparazione della sfida al Milan in Arabia Saudita. Non che un «no» dopo Riad verrà accolto col sorriso e non lascerà strascichi – l’Inter valuterà se provare a vendere il giocatore nell’ultima settimana di mercato, cercando un sostituto last-minute in prestito, o lo terrà con sé fino a fine stagione? -, ma almeno si arriverebbe alla disputa del primo trofeo stagionale con uno spirito non guastato. Discorso ovviamente opposto se Skriniar dovesse invece dire «sì»…

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