Skriniar e Dumfries, la volontà decisiva di Inzaghi

MILANO – Milan Skriniar punta a riprendersi in fretta l’Inter. Complice l’infortunio subìto in nazionale a inizio giugno e l’interessamento del Psg, il precampionato finora non è andato come lui sperava, ma adesso lo slovacco ha una gran voglia di normalità. Che per lui significa una cosa semplice: indossare una maglia nerazzurra da titolare. Magari non succederà sabato a Cesena contro il Lione, quando dovrebbe comunque essere tra i convocati, ma quasi certamente sabato 6 agosto a Pescara per la sfida al Villarreal che è anche l’ultimo collaudo prima dell’esordio in campionato del 13 agosto a Lecce. Il numero 37 non si vede lontano da Milano anche se, inutile nasconderlo, l’interessamento forte del Paris Saint Germain e una trattativa che sembrava destinata a una rapida fumata bianca lo hanno un po’ turbato. La sua volontà era ed è quella di restare, sia perché a Milano sta bene sia perché la dirigenza gli aveva promesso (e intende mantenere la parola data) un rinnovo del contratto a una cifra superiore ai 5 milioni netti più bonus a stagione.

Che fa il Psg?

Il dt dei parigini Campos non si è più fatto sentire ufficialmente con l’Inter, ma questo non vuol dire che il ricco club della capitale francese abbia deciso di rinunciare all’affare. Fino all’1 settembre tutto può succedere, anche se Marotta, Ausilio e Baccin non possono attendere gli ultimi giorni della finestra estiva per intavolare una trattativa e trovare poi un sostituto. Questa ipotesi è giudicata assurda in viale della Liberazione: complici gli affari perfezionati in passato con Icardi e Hakimi, l’Inter si aspettava più chiarezza e invece il Psg ha sottoposto una prima offerta bassa, l’ha ritoccata leggermente inserendo una contropartita tecnica da scegliere in una lista di giocatori (che non interessavano a Inzaghi…) e poi è sparito. Forse sperando che sia la società della famiglia Zhang, “strangolata” dalla necessità di vendere, a fare la prossima mossa. Il numero uno nerazzurro invece ha dato mandato ai suoi manager di chiudere il mercato 2022-23 un attivo tra i 60 e gli 80 milioni, ma senza svendere i pezzi pregiati e soprattutto senza per forza incamerare tutti i soldi in questa sessione estiva.

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Inzaghi non lo molla

Zhang deve inoltre fare i conti con la volontà di Inzaghi che è un allenatore molto aziendalista, ma che, al tempo stesso, adesso non accetta di perdere né SkriniarDumfries. Spieghiamo bene: Simone era ed è consapevole delle necessità economico-finanziarie del club e per far partire lo slovacco aveva chiesto un sostituto all’altezza ovvero Bremer, finito alla Juventus. Ora pretende che Milan rimanga, altrimenti ritiene che sarà complicato pensare di lottare per lo scudetto. Facile immaginare che un addio del difensore ex Samp lo renderebbe piuttosto inquieto, anche se pure lui sa che di fronte a certe cifre (diciamo intorno ai 75-80 milioni: la valutazione data dal Bayern a De Ligt) dire di no è complicato. In caso di addio di Skriniar ci sarebbe da tranquillizzare pure i tifosi, non solo quelli che hanno esposto sotto la sede uno striscione nel quale è stata chiesta la permanenza del centrale, ma anche quelli che sul profilo Instagram della fidanzata del calciatore, la modella slovacca Barbora Hroncekova, stanno invitando i due a restare a Milano. Simile è il discorso per Dumfries che, durante la trattativa Lukaku, era stato chiesto con insistenza dal Chelsea: allora il tecnico di Piacenza spiegò che non era realistico puntare in alto dopo aver perso entrambi i “quinti”. L’addio di Perisic è pensante, il senso del suo discorso, ma abbiamo Gosens. Dumfries non è sostituibile. Detto con il massimo rispetto per Bellanova che ha grandi prospettive, ma deve crescere con calma. Per Denzel al momento non ci sono né offerte né la volontà di cederlo. 

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