Sirigu li ha motivati così: i video e i messaggi segreti prima della finale

Il portiere svela il contenuto dei messaggi e il video mandati ai compagni per motivarli

C’è ancora grande entusiasmo, e non potrebbe essere altrimenti, dopo la vittoria dell’Europeo da parte dell’Italia. Un trionfo del gruppo che si è unito e ha visto tutti protagonisti: titolari e non. La conferma dell’importanza di tutti i componenti della rosa azzurra arriva dalle parole dei diretti interessati che hanno svelato i primi retroscena della loro campagna europea. In modo particolare i messaggi e il video che Salvatore Sirigu, secondo portiere, ha mandato ai compagni prima della gara d’esordio e prima della finalissima contro l’Inghilterra.

IL RACCONTO – A spiegare meglio cosa è successo nel gruppo dell’Italia è lo stesso Sirigu: “Quando non giochi hai due strade: o aspetti il tuo turno in silenzio, oppure cerchi di essere prezioso in altro modo”, ha raccontato il portiere al Corriere della Sera. “È cominciata quasi per caso, alla vigilia della gara con la Turchia. Ci stavamo cambiando e non sapevamo a cosa saremmo andati incontro. Ho scritto alcune frasi sul telefono, le ho salvate. E poi ho deciso di inviarle”.

LE PAROLE – Ma cosa c’era scritto nei suoi messaggi? Lo spiega, senza entrare nel dettaglio, l’estremo difensore: “Veniamo da un anno e mezzo durante il quale il calcio non è stato più lo stesso, per noi è già una vittoria entrare in uno stadio con i tifosi. Ricordiamoci che uniti si è più forti, e che più si è uniti e più si è forti. E godiamocela, perché tanti vorrebbero essere al nostro posto. Ho cercato di tramandare principi e valori che mi sono stati trasmessi dai campioni frequentati in Nazionale”.

IN FINALE – E poi quel messaggio, molto sentito e che per ammissione dei colleghi, ha commosso tutto il gruppo: “Cosa ho scritto prima della finale? Un messaggio spero toccante, ma anche libero e positivo. Giochiamocela con il sorriso perché è un privilegio esserci, ho detto. E ancora: siamo arrivati fin qui, non può che andare in un certo modo. Avevo ragione”.

PORTIERI – Ma le telecamere hanno visto anche Sirigu parlare spesso, insieme anche a Meret, con Donnarumma, vero protagonista della finale con due rigori parati: “Cosa gli ho detto prima dei rigori? Resterà per sempre un segreto tra me, lui e Meret, un altro giovane serio e sereno. Io sono più vecchio, mi ascoltano. Gigio ha umiltà e testa sulle spalle, perciò mi piace: i calciatori passano, gli uomini restano. Erede di Buffon? Manteniamo toni soft. Gigi è l’unico che ha attraversato le generazioni al top”.

VITTORIA – Una chiosa sulla festa e sulla bandiera sarda con i quattro mori portata alla premiazione: “Ho un legame viscerale con la mia terra. Il simbolo dei quattro mori è un modo per stare vicino agli emigrati”.

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