Sinner, missione Australia. Da Muriel a Vlahovic, i colpi di tacco più belli

Su Sportweek, in edicola con Gazzetta, anche un’intervista a Biagio Antonacci, tifoso dell’Inter campione d’inverno

12 gennaio – 20:02 – MILANO

Con gli Australian Open comincia la stagione del grande tennis. E non è una stagione qualsiasi quella che vede Jannik Sinner tra i favoriti ai nastri di partenza. Per questo Sportweek in edicola sabato (con la Gazzetta al prezzo complessivo di 2,20 euro) gli dedica la copertina disegnata per l’occasione da Tvboy, uno dei più apprezzati street artist e amico del nostro magazine per il quale ha già prodotto tre cover (Pantani nel 2000, Kobe e Valentino Rossi nel 2021). Un’opera d’arte, dunque, che introduce quello che ci auguriamo sia un capolavoro sportivo.

Sinner: obiettivo slam

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In questo 2024 Sinner parte infatti lanciatissimo da un finale di stagione esaltante, tra la finale del Masters e la Coppa Davis. Ora è 4° nel ranking ATP, ma proprio a partire dal cemento di Melbourne, dove nel 2022 arrivò ai quarti e l’anno scorso si fermò agli ottavi, si ripromette di dare l’assalto al suo primo Slam. Il Rosso di San Candido è pronto, come dice un mostro sacro come John McEnroe. Ma non solo lui: anche Federer, Becker, i suoi primi allenatori, quello attuale, il manager e un po’ tutto il gotha del tennis mondiale pronostica un’annata di risultati e grande crescita per il 22enne talento altoatesino, mentre sponsor e grandi aziende puntano su di lui per una scommessa facile da vincere. Il futuro infatti è suo, insieme ad Alcaraz e Rune anche per una questione anagrafica. Ma prima Sinner dovrà scalzare dal vertice dell’Atp il tennista più vincente di ogni epoca, il grande vecchio che guarda tutti dall’alto e a 36 anni non dà segni di vecchiaia ma solo di sconfinata grandezza: Novak Djokovic il serbo “cattivo” solo contro tutti (condizione per lui quantomai stimolante ed esaltante) a caccia anche quest’anno del Sacro Graal della racchetta, e col Grande Slam di un oro olimpico che manca alla sua impressionante bacheca.

Non solo ZIRKZEE TRA I COLPI DI TACCO MIGLIORI

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Tutto questo vi racconta sabato Sportweek prima di aprirsi al grande calcio. A cominciare dall’Inter campione d’inverno, traguardo che in sé non vale nulla ma che due volte su tre fa da preludio alla vittoria dello scudetto. Ricordiamo quindi i più rocamboleschi gironi di ritorno tra nasi rotti, beffe, rimonte e sorpassi a volte riusciti e altre no. E poi, visto il moltiplicarsi del gesto sui nostri campi (solo recentemente, Muriel, Zirkzee, Zaccagni, Vlahovic e Walace), vi proponiamo una rassegna dei più spettacolari e celebri colpi di tacco nella storia del calcio. E’ una giocata istintiva, tra realtà e magia, quasi illusionistica, in ogni caso coraggiosa, spiazzante e fuori dagli schemi. A volte può tradursi in gol, altre propiziarlo, ma anche no: basta a se stessa e lascia tutti di stucco, a cominciare dalla vittima in campo. La carrellata, dai due Mancini, Palacio, Giroud, Zidane, Madjer, Del Piero e tanti altri, è lunga e merita di essere ripercorsa.

salah, la coppa d’africa e la serie a

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Si ricorda uno splendido gol di tacco anche di Salah, uno dei 151 segnati in Premier dall’attaccante del Liverpool. E’ un traguardo, quello dei 150 con la stessa maglia, che finora avevano superato solo Kane, Aguero, Rooney e Henry. “Quando arrivò al Liverpool sapevo che Mo ci avrebbe aiutato tanto – racconta l’allenatore Jurgen Klopp – Quello che non sapevo era che sarebbe diventato una macchina da gol”. Adesso per un po’ dovrà farne a meno visto che Salah è partito per la Coppa d’Africa dove con l’Egitto vuole assolutamente vincere quel trofeo che nel 2021 gli sfuggì in finale ai rigori contro il Senegal: “Ma questa volta voglio vincerlo, anche perché per me giocare in nazionale significa tanto”. Il che ci dà l’occasione per vedere quali sono le squadre in Italia più penalizzate dalle assenze per il torneo al via domenica in Costa d’Avorio: Salernitana e Lecce su tutte, ma anche Napoli, Milan e Roma.

antonacci: dove può arrivare l’inter

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E per finire, oltre alle nostre rubriche, Sportweek vi propone un’intervista con Biagio Antonacci, il cantante milanese di cui ieri è uscito l’ultimo album, tifosissimo dell’Inter (“Oggi come oggi possiamo battere chiunque”) ma anche, grazie a Bagni, amico di Maradona di cui rievoca alcune serate passate insieme. Buona lettura.

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