Simone Farina: “Non sono un eroe ma l’ho pagata. Match truccati? Mai distrarsi”

Nel 2011 l’ex difensore denunciò un tentativo di combine: “Mi sentivo lasciato solo, poi ho iniziato da capo lavorando con i ragazzi”

“Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi”, ammoniva Bertold Brecht. Dieci anni dopo aver fatto irruzione nella popolarità con il fare schivo che non ha mai perso, Simone Farina ritiene che il basso profilo sia l’unico che gli si addica. Nel 2011 il calcio lo scoprì come l’uomo che, grazie alla sua denuncia, diede il via alla seconda parte dell’operazione “Last Bet” sulle scommesse clandestine e le partite accomodate. Giocava nel Gubbio e gli venne offerta una somma pari più o meno all’ingaggio annuale per truccare un match di Coppa Italia. Simone denunciò e il calcio italiano perse ancora una volta quell’innocenza che forse non aveva mai avuto.

Precedente Deschamps tormentato da Benzema: la risposta al giornalista kazako è da ridere Successivo SCHWAZER/ Crimine o errore, la solfa non cambia: il caso della beniamina di Germania

Lascia un commento