Si accende Dybala, che doppietta! La Roma abbatte il Monza 3-0 e resta in vetta da sola

Uno-due dell’argentino (18′ e 32′) e un gol di testa di Ibanez regalano i tre punti a Mourinho che, almeno per una notte, si gode la testa della classifica in solitaria. Brianzoli ancora a zero punti

Quando al 18’ del primo tempo è andata in onda per la prima volta la Dybalamask, l’Olimpico di colpo è venuto giù. Perché quel momento lì lo sognavano in tanti e lo aspettavano un po’ tutti. Ad iniziare proprio da lui, Paulo Dybala, che stavolta ha lasciato il marchio a fuoco su una vittoria (3-0) che lancia la Roma solitaria in classifica, in attesa di sapere cosa faranno Napoli, Lazio, Atalanta e Torino. Alla doppietta di Dybala si è aggiunto poi il ricamo finale di Ibanez. Il Monza? Benino per un quarto d’ora e poco più, poi poco altro. Stroppa dovrà rifletterci su. E forse lo farà anche la società.

Super Paulo

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Mou cambia gli esterni di fascia dando spazio a Zalewski e Celik, per poi mandare dentro anche Kumbulla al centro della difesa, Stroppa lancia invece Machin in mezzo e conferma davanti la coppia Petagna-Caprari. Per quasi venti minuti si va al piccolo trotto, complice anche un’umidità pazzesca. Il pallino del gioco sembra però nelle mani del Monza, che però non costruisce mai niente di sorprendente o pericoloso. Sensi e Pessina provano a palleggiare, Marlon è troppo falloso e Birindelli cerca di spingere, ma ci riesce solo a tratti. Così al 18’ la partita cambia subito volto, con la volata di 40 metri di Dybala, su spizzata di Abraham: uno, due, tre e quattro tocchi in velocità, uno per ogni dieci metri di corsa, con un sinistro di controbalzo che non lascia scampo a Di Gregoria. L’Olimpico viene giù, al resto ci pensa la Dybalamask, in onda per la prima volta dalle parti di Roma. E’ l’apoteosi, che troverà la sua sublimazione poco dopo, al 32’, quando Paulo ribatte in rete una parata di Di Gregorio su Abraham (che poco prima aveva sbagliato il raddoppio). Era la serata che sognavano un po’ tutti, ad iniziare proprio dall’argentino. Che poi inizia a regalare qualche colpo dei suoi e ad affinare la complicità con Pellegrini, che però in chiusura di tempo non sfrutta al meglio una sua bella invenzione. Alla fine vantaggio meritato per i giallorossi, con Mourinho che maledice solo l’infortunio al flessore sinistro di Kumbulla, che dopo 26’ deve lasciare il campo (dentro Smalling).

Chiude Roger

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Stroppa allora cerca un po’ più di equilibrio inserendo Molina in fascia e spostando Carlos Augusto dietro al posto di una Marrone a dir poco disorientato. L’intesa tra Pellegrini e Dybala cresce di minuto in minuto (all’8 il capitano ha anche la palla del 3-0, ma salva a botta sicura Caldirola) e con lo scorrere della partita sembra finalmente sciogliersi anche Abraham (Caldirola decisivo pure su di lui quando tutto sembrava già fatto). Il 3-0 però arriva per merito di Ibanez, che al 16’ fa centro su angolo perfetto di Pellegrini. Poi le girandole dei cambi, con la standing ovation per Dybala (dentro El Shaarawy), la partita che pian piano perde di significato fino al momento dell’esordio di Belotti in giallorosso: arriva al 35’ della ripresa, con l’Olimpico in estasi. Un minuto dopo Machin sfiora il gol (traversa), Belotti rischia di far subito gol (bravo Di Gregorio di piede), Spinazzola ci va vicinissimo e ad un soffio fine si fa male anche El Shaarawy (problema muscolare). Finisce così, con la Roma in vetta alla classifica ed il Monza a capire cosa fare per rialzare subito la testa.

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