Settima giornata, le moviole. Atalanta-Milan: Tomori non da rigore. C’è fallo prima del gol di Zapata

Zapata-Messias, c’era sia la spinta che l’incrocio tra le gambe, ok il rigore alla Dea. Giusto non fischiare il contatto Insigne-Dragowski sulla ribattuta del rigore. L’analisi completa

Fischi, mancati fischi, interventi VAR e ipotetiche polemiche: andiamo ad analizzare, caso per caso e partita per partita, la moviola di questa settima giornata di Serie A, conclusasi ieri con il posticipo tra Atalanta e Milan.

ATALANTA-MILAN

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A un primo tempo che scorre quasi in scioltezza (quasi: Tomori arpiona la palla a Pessina in area milanista e non è rigore, 20’; eccessivo il giallo a De Roon al 39’ ma l’atalantino poco prima aveva già sfiorato la sanzione), ecco una ripresa in cui Di Bello rischia di ingolfare malamente la gara. Zapata si lancia verso il pallone sull’out destro ed è dietro a Messias; il braccio destro di Duvan tocca Messias ma è soprattutto la sua gamba sinistra che incrocia quella mancina del milanista portandolo alla caduta: e lì Di Bello dovrebbe fermare il gioco. Il Var non interviene sulla sua valutazione decisa e netta — “Non è fallo” sembra ripetere — e l’errore resta. Il Var stesso, invece, che lo aveva assistito bene sul rigore per braccio di Messias dopo il tiro di Zappacosta al 37’ s.t.: il braccio largo aumenta in maniera innaturale il volume del corpo. In precedenza, gol del Milan regolari.

FIORENTINA-NAPOLI

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Giusta la decisione chiave dell’emergente Sozza. Il rigore per il Napoli c’è — fallo da dietro di Martinez Quarta su Osimhen — ed è regolare il gol di Lozano. Insigne tira dal dischetto, Dragowski para e sulla ribattuta ancora Insigne si avventa sul pallone che poi finisce a Lozano per il gol. La Fiorentina si lamenta per lo scontro tra Insigne e Dragowski, ma l’attaccante del Napoli va sulla palla e la colpisce prima dello contatto col portiere. È una situazione di gioco.

SAMPDORIA-UDINESE

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Orsato dirige con personalità e autorevolezza. Sul gol di Beto interviene il Var a sancire la regolarità della posizione dell’attaccante portoghese. Valuta bene (rigore e giallo) il contatto Silvestri-Caputo nell’area dell’Udinese. Forestieri è in gioco sul gol del 3-3: silent check e conferma della decisione corretta presa sul campo. Sufficienti anche gli assistenti Costanzo e Mokhtar.

ROMA-EMPOLI

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Ayroldi gestisce senza problemi una gara tutto sommato semplice. Fiscale il giallo a Zaniolo, sanzionato per non essere uscito dal campo nella zona più vicina, prendendosi gli applausi dell’Olimpico e guadagnando pure qualche secondo.

VERONA-SPEZIA

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Partita senza episodi scabrosi e con due soli cartellini gialli. Anche per questo appare esagerato il rosso che Camplone sventola in faccia a Bastoni per un colpo a Ilic che non sembra violento. Ok gli assistenti.

BOLOGNA-LAZIO

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Buona partita per Massa: forse manca un giallo a Pedro ma la visione in tempo reale (Medel incoccia la palla con la testa in area) e l’udito (per sentire la parola di troppo di Acerbi, che si scusa) funzionano.

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