Serie D: scudetto alla Recanatese

La finale Recanatese-Giugliano per l’assegnazione dello scudetto di Serie D si gioca allo stadio comunale Stefano Lotti di Poggibonsi  in provincia di Siena. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si andrà subito ai calci di rigore. In campo le vincitrici dei gironi F e G del campionato che si affrontano per il titolo di campione d’Italia in palio tre anni dopo l’ultima edizione vinta dall’Avellino nella sfida al Curi di Perugia contro il Lecco. La formazione di Giovanni Pagliari, oltre ad aver riportato il club marchigiano in Serie C dopo settantaquattro anni, punta a un altro risultato storico dopo il primo posto nel girone B della poule scudetto davanti a San Donato Tavarnelle (2-1) e Rimini (2-2) e il successo di sabato scorso nella semifinale contro il Novara (1-0) decisa da Alessandro Sbaffo a cinque minuti dal termine. Dall’altra parte c’è la formazione gialloblu, già vincitore dello scudetto Serie D nella finale contro la Sanremese al termine della stagione 1997-98, che torna tra i professionisti a quindici anni di distanza dall’ultima apparizione. La squadra allenata da Giovanni Ferraro ha avuto la meglio nel triangolare con Audace Cerignola (3-1) e Gelbison (1-0). L’arbitro della gara è Antonio Di Reda di Molfetta. Entrambe donne le due guardalinee: Doriana Isidora Lo Calio di Seregno e Alessia Cerrato di San Donà di Piave.

RECANATESE-GIUGLIANO 1-1 (3-2 dcr)
RECANATESE (4-2-3-1): Urbietis; Meloni (28′ st Alessandrini), Marafini, Pacciardi, Quacquarelli; Gomez /12′ st Grieco), Raparo; Ferretti (12′ st Minicucci), Sbaffo (38′ st Minnozzi), Senigagliesi; Giampaolo (23′ st Defendi). A disp.: Amadio, Alessandretti, Gentili, Sopranzetti, Guidobaldi. All.: Pagliari
GIUGLIANO (4-3-1-2): Baietti; Boccia, Biasol (14′ st Oyewale), Poziello, Mazzei; Zanon (14′ st Gomez), Ceparano (24′ st Kyeremateng), De Rosa; Cerone; Ferrari (31′ st Poziello R.), Scaringella (15′ st Aboncklet). A disp: Costanzo, Vivolo, Caiazzo, Gentile. All.: Ferraro
ARBITRO: Di Reda di Molfetta
Guardalinee: Lo Calio di Seregno, Cerrato di San Donà di Piave
Quarto uomo: Marra di Mantova
MARCATORI: 2′ st Senigagliesi (R), 6′ st Scaringella (G).

NOTE: angoli 2-4. Al 39′ st Defendi esce per problemi muscolari. Recupero: 2 pt, 5′ st. 

LA GARA – Subito pericoloso il Giugliano che  prova a sorprendere in due occasioni Urbietis, attento tra i pali. Ci prova ancora Boccia, ma il numero uno della Recanatese blocca sicuro. Molto attivo Scaringella. Sbaffo, attaccante della Recanatese, ben controllato dalla retroguardia campana. Gol annullato alla Recanatese per carica sul portiere Baietti  da parte di Sbaffo. Ineccepibile la decisione dell’arbitro Di Reda. Dai 25 metri ci prova Senigagliesi su punizione: alto sulla traversa. Da qualche minuto la Recanatese spinge di più. Recanatese pericolosa con il duo Sbaffo-Senigagliesi, si salva la difesa del Giugliano con un buon intervento di Poziello. Con una precisa scelta di tempo Biasol al 35′ pt mette fine a un’incursione della Recanatese in area di rigore. Più attacchi da parte della squadra di Pagliari, ma il muro del Giugliano regge. La temperatura alta non agevola certo le squadre in campo, ma il ritmo è accettabile. Alla fine del primo tempo squadre ferme ancora sullo zero a zero dopo i due minuti di recupero.

SECONDO TEMPO – La gara è ripresa. Nessun cambio da parte delle due squadre. Recanatese in vantaggio con Senigagliesi al 2′ abile a spedire in rete dopo la respinta di Baietti. Ma dura poco  il vantaggio della squadra marchigiana perché al 6′ c’è subito il pari di Scaringella. Insiste ancora il Giugliano. Iniziano i cambi.  Al 32′ occasione del Giugliano con Kyeremateng ma Urbietis para. Al 39′ st problemi muscolare per Defendi e la Recanatese resta in dieci. Cinque minuti di recupero. Termina 1-1. Si va ai rigori. Tantissimi gli errori: dagli undici metri. Due gol realizzati dal dischetto da parte della Recanatese con Grieco e Mininucci. Uno soltanto dal Giugliano con De Rosa. Scudetto alla Recanatese.

Precedente Italia, Tardelli: “Manca un fuoriclasse come Totti o Del Piero” Successivo Zanetti non si nasconde: "Dybala? Sì, ne stiamo parlando. Lo ammiro"

Lascia un commento