Serie B, i tormenti di Iachini e l’elmetto di Bisoli

Un campionato batticuore senza soluzione di continuità. Chi fosse restato illuso dalla frenata in vetta del Parma (sconfitta col Catanzaro di Vivarini in casa e pari sul campo del SudTirol), deve subito constatare che don Fabio non ha nessuna intenzione di abbandonare lo scettro della B. Tra l’altro meritatamente conquistato e difeso dall’inizio di questa palpitante stagione che ha come solo traguardo la A. Piegare lo Spezia di D’Angelo, impelagato nella zona playout e atteso da un calendario da brividi, non era tuttavia scontato. Invece, l’ennesima prova di forza consente alla capolista di allungare sul 3º posto (+10 in attesa del Venezia) con il Como che deve accontentarsi della piazza d’onore che varrebbe comunque la promozione diretta. La vittoria sul Bari conferma quanto sia famelica (e organizzata) la formazione di Roberts e Fabregas. E la situazione da grave che era alla vigilia della trasferta sul lago, s’è fatta anche seria per i Galletti. Questo Bari avrebbe bisogno di un paracadute per scongiurare un finale disastroso. La sconfitta del “Sinigaglia”, la 6ª nelle ultime 8 giornate, se ha come attenuante di essere arrivata contro la seconda forza del torneo e con assenze importanti, non ne ha nessuna per la prestazione offerta, ancora indecifrabile e a tratti inguardabile al di là del tardivo moto d’orgoglio che non cambia lo scenario per i pugliesi. Ma se anche uno specialista come l’allenatore marchigiano non riesce a raddrizzare una navicella in balia dei marosi, c’è da ricompattarsi subito attorno alla squadra. Poi arriverà il tempo dei processi e dei giudizi definitivi. Ora il Bari ha bisogno della sua gente più vera per difendere la B e la prospettiva di tornare, in futuro, ancora a lottare per la A. Agitare l’ambiente e surriscaldarlo di tensioni inutili non gioverebbe a nessuno. Soprattutto alla vigilia della gara con il Pisa di Aquilani tornato a lottare per i playoff tra critiche ingenerose. Senza dimenticare che la concorrenza in zona salvezza non molla nulla. Con la Ternana di Breda capace di andare a vincere in casa della Cremonese di Stroppa e con il Cosenza in grado di rimontare il Palermo di Mignani. Insomma, per tutti è tempo di lottare. Lo farà certamente il Modena che, esonerato Bianco, peccato, si affida al veterano Bisoli per un gran finale di stagione. Indossare l’elmetto sembra ancora di più una necessità! 

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