Serie A senza gol e senza coraggio: un girone d’andata impostato in difesa

La cura della fase arretrata è il tratto di questa Serie A, anche da parte dei tecnici più votati all’attacco. E tornano le due punte

Lo scintillante Napoli di Luciano Spalletti non c’è più, nemmeno nelle idee. Non è del deprimente momento dei campioni d’Italia che si parla, non qui, ma del calcio che si è visto nel girone di andata. La lezione spallettiana dell’attacco a pieno organico, con la riaggressione a ridosso dell’area avversaria e la linea difensiva assestata sulla linea di centrocampo pronta ad azzannare in avanti è andata persa, come gli accenni di “calcio relazionale” di stampo brasiliano (o ancelottiano) che aveva elevato i giocatori azzurri forse molto al di sopra delle loro possibilità. 

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