Selfie, cena, famiglia, lo zio italiano: dopo l’Olimpico, Abraham si prende anche Roma

I giallorossi stanno scoprendo il loro nuovo uomo gol, che intanto cerca casa e si gode la Capitale

Il nuovo gigante di Roma. Ma anche uno dei nuovi padroni delle aree di rigore del calcio italiano. Tammy Abraham si è presentato così, domenica sera, con un impatto sul calcio italiano che nessuno pensava potesse essere subito così devastante.

Attacco alla profondità, capacità di saper “danzare” sul filo del fuorigioco, dialogo costante con i trequartisti. Il tutto condito da due assist, un’espulsione procurata e una traversa che ancora grida vendetta. Oltre a un controllo del corpo che solo i giganti moderni sanno avere. Se poi il suo apporto alla Roma sarà davvero “gigante”, questo ce lo dirà solo il tempo. Per ora la partenza è stata stellare. E gli permette di inserirsi di diritto nella galleria di quei colossi che in Serie A vanno sempre a caccia del gol.

Ieri Tammy si è potuto finalmente godere un po’ Roma. Grazie al riposo concesso da Mourinho e grazie al fatto che era il suo primo giorno da uomo “libero”, con la fine della quarantena a cui si è dovuto sottoporre dopo esser tornato da Londra e che lo ha costretto per 5 giorni al tragitto casa-lavoro-casa. Così Abraham ha lasciato l’elegante albergo dove risiede nel cuore dei Parioli, in attesa di trovare la casa che più gli piace: gli sono state suggerite zone molto diverse come l’Aventino e Casal Palocco, nei prossimi giorni si orienterà a dovere. Intanto ieri ha iniziato a intuire anche quanto sia bella Roma, seppur sia in un momento in cui il suo splendore non è lo stesso di una volta. Abraham ha girato con la famiglia, cenando poi su un rooftop di quelli da cui si vedono molto bene i famosi tetti della Capitale.

La consapevolezza

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Il giorno dopo per il gigante di Londra è stato infatti ancora più bello. Perché ha maturato la consapevolezza di quanto fatto in mezzo al campo domenica sera e perché ieri radio, tv e social giallorossi non parlavano che di lui e dell’impatto avuto con Roma e la Roma. Per lui, poi, un bagno d’amore che era già iniziato nei giorni scorsi proprio in albergo, ma che ha avuto la giusta appendice a fine partita (con i tanti selfie fuori dallo stadio) e ieri pomeriggio, in giro per la città. Allo stadio, domenica, tra l’altro c’era quasi tutta la famiglia: papà Tamaraebi Bukumo (un nigeriano emigrato giovanissimo a Londra), la mamma (londinese), la sorella (ma c’è anche un fratello più giovane, Timmy, attaccante del Newport County, League Two) e la fidanzata, Leah Monroe, modella e influencer. Tammy e Leah si sono conosciuti giovanissimi, sei anni fa, e non si sono lasciati più. Già, proprio lei, quella del post contro Tuchel dopo l’esclusione di Tammy dalla finale di FA Cup con il Leicester: “Ma come diavolo si fa a lasciare fuori dai convocati il tuo miglior marcatore?”. Con loro allo stadio c’era anche la sorella della mamma, sposata con Federico Ceccorulli, un ex giocatore della Sammaurese calcio (Serie D).

Abraham da oggi potrà allenarsi liberamente con la squadra, senza dover più sottostare alla quarantena. Possibile, però, che possa fare ancora qualcosa a parte per quell’indurimento al flessore sinistro che lo ha costretto ad uscire con la Fiorentina. Se sarà tutto passato, Tammy sarà in gruppo, altrimenti farà palestra e fisioterapia. Probabile, infatti, che Mourinho giovedì lo possa lasciare inizialmente in panchina, anche per sfruttare la capacità di saper andare in profondità di Shomurodov, con il Trabzonspor che inevitabilmente dovrà scoprirsi per cercare di ribaltare il 2-1 subito all’andata. Domenica, poi, a Salerno l’inglese dovrebbe tornare al centro dell’attacco giallorosso. Per prendersi definitivamente la Roma. E confermarsi il gigante del futuro.

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