Se De Laurentiis e il Liverpool dicono no ai sauditi per Osimhen e Salah

Mail numero uno, presumibilmente in risposta ai 200 milioni di euro per il cartellino di Osimhen, proposti dall’Al-Hilal al Napoli: “Con questa offerta non potete comprare neanche un piede di Osimhen“. Mail numero due, presumibilmente per replicare a una nuova richiesta saudita: “Per l’anno prossimo, penso che potrete offrire 500 milioni e probabilmente valuteremo la vostra offerta. Ma ripeto: forse“.

Se il club più titolato del regno arabo pensava che ingaggiare il capocannoniere dell’ultimo campionato sarebbe stata una mera questione di denaro, si sbagliava di grosso. E s’illudeva, ritenendo che, presi Neymar (felicemente sbolognato dal Psg), Milinkovic Savic, Mitrovic e Ruben Neves, sull’asse Riyad-Napoli non ci sarebbero stati problemi per Osimhen. Lo scambio di mail rivelato dall’Equipe e intercorso fra De Laurentiis e io sauditi, in copia l’agente del calciatore, è decisamente significativo, nell’estate in cui molti giocatori hanno obbedito a un unico impulso: va dove ti porta l’Iban. Intendiamoci: nessuno sa gestire meglio il Napoli dell’uomo che in diciannove anni l’ha portato dalle macerie alle stelle, così come non bisogna mai dire mai, sul mercato. Peraltro, il saudita chiude il 7 settembre e Infantino non ci ha ancora spiegato perché ci sia stato questo favoritismo nei confronti della Saudi League.

Arabia, anche il Livepool fa muro

Quelle sferzanti risposte di De Laurentiis fanno il paio con il secco no del Liverpool alla cessione di Salah all’Al-Ittihad che aveva offerto 150 milioni per il cartellino di Mohamed (per dirla con De Laurentiis: non ci pagano neanche un piede) e 660 milioni per tre anni all’attaccante. A volte, i soldi non bastano per comprare tutto.

Al-Ittihad choc: offerti 200 milioni a stagione a Salah

Guarda il video

Al-Ittihad choc: offerti 200 milioni a stagione a Salah

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Ronaldo risponde alla macchina della verità: sulla Juve racconta una bugia Successivo Bologna, infortunio per Skorupski: il comunicato