Se arbitro e giocatore sono la stessa persona: la storia del ragionier Bosisio

Pioniere del calcio, giocava a Milano e arbitrava. Una lezione moderna: senza rispetto e passione non c’è calcio

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha spruzzato a terra una linea di vernice bianca, che ha lo spessore di una trincea, e ha sbottato: “Ora basta! Non si va oltre!” Non c’è mai stata una conflittualità così accesa tra club e arbitri, mai le due parti sono state così lontane. I primi imputano fischi surreali e la Var diventata un film dell’errore e dell’orrore. Più Dario Argento che Irrati. Il Rocchi Horror Picture Show. Gli arbitri denunciano le polemiche feroci, gli insulti da peggior bar di Caracas, le risse camuffate da partite, tipo il derby romano di Coppa Italia, mai così vicino al calcio fiorentino, il gegenpressing sull’arbitro a ogni minimo dubbio e panchina in piedi a fare da coro, come nel teatro greco, mister e riserve urlanti tipo l’antica Sala delle Grida in Borsa. 

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