Scatto Osimhen, oggi la visita di controllo: Napoli lo aspetta

Se il responso della Tac sarà positivo potrà andare in campo con la maschera: possibile la convocazione per la sfida di lunedì contro il Bologna

Il viso è ancora un po’ gonfio e questo non autorizza a facili ottimismi. Il Napoli spera di riavere presto in campo Victor Osimhen, ma solo oggi dopo gli esami di controllo cui si sottoporrà, si potrà capire meglio quali saranno i tempi di recupero. Esami che erano previsti per il 31 dicembre, ma il giorno prima – in Nigeria per le vacanze natalizie – il giocatore comunicò al club la sua positività al Covid. A un anno esatto dal primo contagio che tante polemiche aveva acceso, visto che allora era stata organizzata all’attaccante una festa di compleanno – il 29 dicembre – con amici tutti a stretto contatto e senza mascherine, quando ancora non esistevano neanche i vaccini. Vabbé ora la storia è diversa e comunque in poco più di una settimana il giocatore si è negativizzato ed è rientrato domenica sera a Napoli.

Esame

—  

La Tac a cui si sottoporrà oggi sarà poi valutata dal professor Gianpaolo Tartaro, il chirurgo esperto in maxillo-facciale che lo ha operato il 23 novembre, e dal responsabile dello staff medico del Napoli, Raffaele Canonico. Se daranno il nulla osta – ieri ci sono già state le visite mediche di protocollo post-covid che non hanno riscontrato problemi – il giocatore potrà cominciare ad allenarsi con maggiore intensità. Perché ancora ha svolto solo lavoro personalizzato, mentre per testare le sue reali condizioni occorrerà valutarlo nel contatto fisico delle partitelle, nella capacità di adattarsi a correre con la mascherina per capire quando poi realmente potrà scendere in campo.

La mascherina

—  

Realizzata in carbonio e kevlar dalla Ortopedia Ruggiero, è stata consegnata al giocatore nella versione definitiva, dopo le varie prove di modellamento, lo scorso 21 dicembre. Victor l’ha usata solo in due sedute di allenamento, prima di partire per le vacanze natalizie passate con la famiglia in Nigeria. Ora inizia la fase in cui la mascherina deve evitargli scontri fortuiti perché siamo a 50 giorni dall’intervento e qualche problemino potrebbe ancora esserci. Luciano Spalletti aspetta impaziente notizie dai medici per poter capire quando reintegrare a pieno titolo Victor negli allenamenti con il gruppo.

Delusione Coppa d’Africa

—  

La rinuncia a disputare il torneo appena iniziato è stata una grande delusione per il centravanti. Lo stesso staff tecnico e medico della Nigeria hanno capito che un recupero in tempi brevi era problematico e poi il Covid ha pure complicato le cose. Osimhen ci teneva tanto e infatti ieri ha twittato un buona fortuna ai compagni, per l’esordio di oggi contro l’Egitto: “Good luck to Super Eagles. Lets go!”. L’attaccamento alla propria terra è qualcosa di fondamentale e all’inizio non aveva capito bene le preoccupazioni del club azzurro, che sperava non andasse in Camerun per la manifestazione. Ma le perplessità sui suoi tempi di recupero erano fondate, anche se magari non arriveremo ai tre mesi sentenziati nel comunicato della società quel 23 novembre, subito dopo l’intervento alla clinica Ruesch di Napoli.

Spiraglio Bologna

—  

Se oggi non sorgeranno problemi e Victor potrà allenarsi con continuità c’è uno spiraglio che possa andare in panchina a Bologna lunedì prossimo. Intendiamoci, sarebbe anche un modo per tenerlo insieme al gruppo e stimolarlo a un rientro che anche il ragazzo desidera avvenga al più presto. Perché ha voglia di giocare col Napoli e anche di riprendersi poi la nazionale che in marzo disputerà il playoff decisivo per il Mondiale. Più probabile che Victor sia disponibile il 23 gennaio contro la Salernitana. E comunque alla ripresa, dopo la sosta per le nazionali di fine gennaio, il Napoli potrà avere finalmente in forma il suo centravanti.

Precedente Covid, l'elenco dei giocatori di Serie A positivi Successivo Cairo: "Non ho condiviso il nuovo protocollo. Serve una commissione tecnica stile Premier"

Lascia un commento