Scatta il Prandelli-bis: “Sono tornato, è un sogno. Commisso? Teniamocelo stretto…”

Il tecnico debutterà domani col Benevento: “Ho trovato grande disponibilità e grande coesione. Ribery? Fantastico, non solo in fase conclusiva”

“Mi aspetto di vedere una Fiorentina che abbia voglia di vincere. Che quando entra in possesso di palla sviluppi determinate idee. Certo, ci vorrà un po’ di tempo”. Cesare Prandelli si racconta alla vigilia della sfida con il Benevento. La gara del suo debutto sulla panchina viola. Il tecnico ha lavorato bene in questi giorni.

Lavorare bene

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“Ho trovato grande disponibilità da parte della squadra. Non solo. Ho trovato grande coesione tra i dirigenti, ho trovato un grande staff medico. Ci sono tutte le condizioni per lavorare bene. Il presidente Commisso è un uomo che non sopporta le bugie e che sta programmando un futuro importante. Investirà 80 milioni per realizzare il centro sportivo più bello d’Italia e sta lottando per costruire un nuovo stadio. Ai tifosi e a Firenze dico: teniamocelo stretto uno così. Grazie a Commisso un sostenitore viola può sognare in grande”.

Segreto

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Nessuna anticipazione sulla formazione (“non voglio dare vantaggi agli avversari”) ma un messaggio chiaro alla squadra: “Dovremo lottare come fa il Benevento. Solo in questo caso la nostra superiorità tecnica può fare la differenza. Il ruolo di Ribery? Ci ho parlato. Franck è straordinario. Non vuole perdere neppure nelle partitelle i famiglia. In certi momenti della gara lo vorrei vedere in una posizione leggermente più avanzata. Lui è fantastico non solo in fase conclusiva ma soprattutto nell’ultimo passaggio”.

Ritorno

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Per Prandelli c’è qualcosa di magico in questo momento. “Lo confesso, a volte ho sognato di tornare a lavorare con il fischietto viola al collo. Il sogno si è realizzato”. Infine un applauso all’Italia di Mancini: “Il commissario tecnico sta svolgendo un lavoro formidabile. Credo che alla fine il problema sarà scegliere i convocati quando avrà tutti disponibili. Nell’ultima gara c’erano una ventina di azzurrabili assenti eppure i nuovi sono stato all’altezza del compito che Mancini ha affidato loro”.

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