Scaroni: “Nuovo stadio più adatto ai disabili. Via ai lavori entro il 2022”

Il presidente rossonero all’evento “Milan per tutti”: “Se proprio non è possibile riaprire gli impianti al 100% fin da subito, si porti almeno la soglia al 75%”

Un nuovo stadio che aumenti l’inclusività e sia più accessibile anche i disabili. Il presidente Paolo Scaroni, intervenuto all’evento “Milan per tutti” nella sede del club rossonero, puntualizza questo aspetto rispondendo a una domanda sul progetto del nuovo stadio di Milan e Inter nell’area San Siro. Poi aggiorna i presenti sulle tempistiche per la realizzazione dell’impianto, almeno secondo i piani del club di via Aldo Rossi: “Mi auguro che il Consiglio comunale, subito dopo le elezioni, approvi il progetto che noi abbiamo portato e che contiene le 16 modiche richieste ormai un anno fa. Da lì, comincia la progettazione di dettaglio che durerà sei mesi, poi inizia la realizzazione. L’auspicio è che entro il 2022 si cominci a lavorare concretamente per la costruzione”. Scaroni è tornato ancora a sollecitare il Governo sull’aumento della capienza degli stadi: “Vorrei un ripristino della capienza almeno al 75%, se non si può avere il 100% come già avviene all’estero. C’è tanta voglia di stadio, vendiamo i biglietti con facilità. Siamo sicuri che potremmo riempirlo molto di più. Dopo quasi due anni di astinenza i tifosi vogliono andare allo stadio, peccato non accettarli”.

Milan per tutti

—  

All’incontro erano presenti Rodolfo Masto (presidente dell’Istituto dei Ciechi di Milano), Renzo Corti (presidente dell’Ente Nazionale Sordi Lombardia) e Mario Barbuto (presidente dell’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti). S’è parlato dei progetti e delle iniziative messe in campo dal Milan per aiutare tutti i tifosi a essere parte del club e a vivere al meglio le partite, sia in casa che in trasferta. “Mi auguro che anche le altre squadre di Serie A seguano il nostro esempio e creino progetti all’insegna dell’inclusività con le realtà dei ciechi e dei sordi”, ha detto Scaroni. Barbuto ha sottolineato il potere della parola: “L’immagine può schiacciare la fantasia, la parola la evoca. E mi aiuta a ricordare i colori, ammirati nel periodo della mia vita in cui potevo vederli”. Da Corti un consiglio a Stefano Pioli, con ironia: “Se gli allenatori imparassero la lingua dei gesti, potrebbero comunicare coi loro giocatori nel frastuono dello stadio, senza essere compresi dagli avversari…”. Masto ha aggiunto: “Il Milan s’è fatto testimonial della volontà d’integrazione da parte di tutti i tifosi. Invito la squadra a partecipare a ‘Dialogo nel buio’, l’esperienza nella città di Milano a cui hanno già partecipato oltre 3 milioni di persone. Dopo le difficoltà dovute al Covid, ora stiamo ripartendo”.

Precedente Serie C, 5^ giornata: le designazioni arbitrali per le gare del Girone B Successivo Ci segna sempre lui: Calha e le altre… bestie nere delle squadre di Serie A

Lascia un commento