Scamacca & Koopmeiners, la Dea non si ferma più e corre verso la Champions

La trappola salernitana era scattata nel primo tempo, grazie all’assolo di Tchaouma, ventenne ciadiano naturalizzato francese, attaccante sgusciante e talentuoso che certamente non merita la retrocessione. L’Atalanta ha mantenuto quasi sempre il controllo del gioco, però si è fatta infilare dall’unica azione offensiva degli avversari, bravi poi a chiudersi a riccio davanti a Fiorillo, sino all’intervallo. È stato allora che Gasperini ha attinto alla sua panchina lunga, inserendo simultaneamente De Ketelaere, Ruggeri e Koopmeiners perché rifiatassero Miranchuk, Ederson e Scalvini. Subito, la musica è cambiata, la Dea ha assunto un altro piglio e, di nuovo, Scamacca ha colpito. Il ruolino del bomber è impressionante: all’Arechi ha segnato il decimo gol nelle ultime 11 partite, il diciassettesimo stagionale fra campionato e coppe, stabilendo il nuovo record personale: superate le 16 reti dell’ultima annata sassuolese. Quindi, in cattedra è salito Koopmeiners, gran regista e finalizzatore (centro n.15), specialista del tiro da fuori, lesto a ribadire la propria fama. La conclusione che ha fulminato Fiorillo ha regalato all’Atalanta la diciottesima vittoria in campionato, ripiombandola al quinto posto condiviso con la Roma, ma con una partita in meno.

Atalanta, la Roma in arrivo  

Proprio la Roma, attesa a Bergamo domenica 12 maggio. Tre giorni prima, però, i bergamaschi riceveranno il Marsiglia e i giallorossi andranno a Leverkusen, con prospettive diverse, dettate dalle semifinali d’andata dell’Europa League, ma questo è un altro discorso. Il bilancio della trasferta campana soddisfa Gasperini e ne ha ben donde: tre punti fondamentali per la corsa Champions, Scamacca in stato di grazia, turnover che ancora una volta ha funzionato (inizialmente, il tecnico ha cambiato sei undicesimi rispetto alla formazione schierata al Vélodrome), nessuna ammonizione per i diffidati andati in campo (Djimsiti, Hateboer, Koopmeiners, Lookman) e in panchina (lo stesso Gasp). E adesso, allons enfants, sotto con il Marsiglia: sarà la terza partita da disputare in sei giorni, prima della Roma e della Juve, 15 maggio, finale di Coppa Italia. Un ciclo tremendo e al tempo stesso esaltante. Una maratona. L’ideale per la Dea della corsa.

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