Sassuolo, De Zerbi: “Se si vuole essere grandi bisogna vincere queste partite”

Un pomeriggio storico per il Sassuolo. I neroverdi passano su un campo mai semplice come il Bentegodi e si arrampica in cima alla classifica. Una splendida vittoria che permette a De Zerbi di guardare, per la prima volta in carriera, tutti dall’alto in basso. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

PRIMATO – La vittoria schiude, in teoria, prospettive tricolori. “Giusto avere ambizioni, ma dobbiamo essere seri e fare i conti con la realtà. Dobbiamo essere concentrati e non fermarci ma ci sono squadre che hanno molto più di noi sotto diversi aspetti. Affrontare il Verona è sempre complicato, è una squadra che mette tutti in difficoltà e occorre giocare un calcio diverso ma ci siamo adeguati sacrificando un po’ il palleggio per la verticalizzazione. L’Hellas, come l’Atalanta viene a pressare a tutto campo giocando uomo contro uomo. Siamo stati bravi a cambiare binario di gioco.  Se si vuole essere grandi, occorre vincere anche queste tipo di partite adeguandoci a ciò che richiede la gara”.

CICLO – Ci sono le premesse per aprire un ciclo importante. La classifica fa un certo effetto, ma per i programmi della società non sorprende. C’è un premio Champions. “Non c’è un premio salvezza ma c’è anche per l’Europa League. Mi piace lavorare per un anno, perché mi piace essere libero da vincoli mentali. Posso restare anche dieci anni ma credo che sia stato giusto essermi impegnato sino a giugno”. I singoli continuano a crescere. “Locatelli è uno dei migliori prospetti ma può e deve provare anche il tiro dalla distanza, ho sempre detto che è un centrocampista completo ed ha anche grande capacità di inserimento”.

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