Sarri: “Sfortunati, sembrava vinta, ma questa è la mentalità giusta”

Il tecnico biancoceleste, nonostante il pareggio subito in pieno recupero, analizza i lati positivi della prestazione: “Ci serve continuità, come con la Fiorentina e come in questo match”

È un Maurizio Sarri comunque soddisfatto quello che esce dal Gewiss Stadium. Il gol preso nel finale lo ha privato di una vittoria importante, ma “fa parte del calcio”, come ha detto lo stesso tecnico.

Niente amarezza

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“Se mi lascia l’amaro in bocca? Quello lo fanno partite come quella di Bologna (persa 3-0, ndr) o Verona (persa 4-1, ndr). Oggi siamo stati sfortunati, dispiace perché la partita sembrava vinta e abbiamo preso due gol nel recupero dei due tempo, ma nel secondo tempo abbiamo legittimato la nostra vittoria sul piano del merito” dice il tecnico, che poi insiste: “è un passo in avanti dal punto di vista della prestazione e del carattere: spero che riusciremo a trovare la continuità che cerchiamo”.

Questione di mentalità

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Sarri rende anche merito all’avversario, ma si concentra comunque sul lavoro fatto dai suoi ragazzi, soprattutto dal punto di vista mentale: “Giocare contro l’Atalanta non è semplice, è difficile far uscire il pallone in modo pulito, ma se ci sono le condizioni mentali delle ultime due partite, questa e quella contro la Fiorentina, potremo anche palleggiare meglio. All’inizio chiedere loro certe cose li bloccava, poi con il tempo spero che diventeranno automatiche e si potranno fare anche senza pensare”

Immobile

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Sarri ha lodato anche la prova di Ciro Immobile, che con il suo gol a un certo punto sembrava aver indirizzato la partita sul binario giusto: “Ciro è un generoso, riesce a stare con la testa in partita per 95 minuti e in ogni singola azione. È un giocatore difficile da marcare per tutti i difensori, non puoi permetterti neanche un secondo di disattenzione. Inoltre si mette sempre a disposizione anche in fase difensiva, a volte anche troppo e bisogna frenarlo perché magari il resto della squadra è stanco e non riesce a seguirlo”.

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