“Sarri non mi parlava, Pioli non mi voleva. Con Gattuso quasi alle mani”

L’esperienza con l’Italia di Tiemoué Bakayoko non è sempre andata nel migliore dei modi. A ripercorrere le tappe del suo percorso in Serie A e non solo ci ha pensato lo stesso centrocampista francese attualmente al Lorient. Bakayoko, in un’intervista a L’Equipe, ha raccontato le sue sensazioni prima di raggiungere il Chelsea di Conte nel 2017, dopo aver vinto la Ligue 1 con il Monaco di Mbappé: “Conte mi voleva fin dai tempi della Juventus e comunque volevo fare un’esperienza all’estero. Arrivammo quinti vincendo la FA Cup, fu un’annata positiva. Sarri arrivò con Jorginho e non mi parlò neppure. Così ho saputo che dovevo andarmene“.

Dopo l’esperienza in Inghilterra ecco una serie di prestiti, tra cui quello al Milan che però non lo riscattò alla cifra di 40 milioni prima di tornare al Monaco.

Bakayoko, Pioli e Gattuso

Poi il Napoli e ancora una volta i rossoneri di Pioli: “Mi corteggiavano. La società mi voleva, non Pioli. Ho dato il mio contributo ma lo scudetto non lo sento totalmente mio. A fine stagione ero combattuto. Pioli mi disse che non contava troppo su di me ed è stato uno schiaffo al mio ego. Alla fine decisi di rimanere ma giocai poco“. Infine, Bakayoko ha ricordato con piacere il periodo al Napoli e il suo periodo con Gattuso, svelando un retroscena: “Ho un buon ricordo di Gattuso che ho conosciuto al Milan e al Napoli, anche se venimmo quasi alle mani. Ci spingeva a dare sempre il massimo, i suoi discorsi ci trascendevano. È una persona affettuosa, sempre disponibile, anche fuori dal campo. Pioli è un ottimo allenatore sul piano tecnico e tattico. Ma ho un po’ di risentimento per certe cose. A un certo punto avrei meritato di giocare di più, e l’ha ammesso pure lui”.

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