Sancho-Juve a fuoco lento e la carta Motta: la strategia Giuntoli con lo United

Si moltiplicano i segnali che avvicinano Jadon Sancho a una idea, se non ancora a una realtà, di Juventus. L’attaccante inglese è tornato al Manchester United dopo il prestito di un anno al Borussia Dotmund, club che lo aveva prelevato dal City e nel quale si era segnalato al grande pubblico al punto da indurre l’altro Manchester a investire ben 90 milioni per il ragazzo nato in un sobborgo di Londra. A Manchester, però, il percorso si complica con l’arrivo di Erik ten Hag, al punto da consigliare al club di procedere al prestito. Ecco, il punto è che appena è rientrato nella “ridente” Manchester è arrivata, contestualmente, la notizia del rinnovo del tecnico che ha rinnovato fino al 2026.

Con Ten Hag Sancho deve lasciare lo United

“Sono molto contento di aver raggiunto un accordo con il club per continuare a lavorare insieme. Guardando agli ultimi due anni, possiamo riflettere con orgoglio su due trofei e su molti esempi di progresso rispetto a dove eravamo quando sono arrivato. Tuttavia, dobbiamo anche essere consapevoli che c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere i livelli che ci si aspetta dal Manchester United”. Difficile, però, che a far parte di questo lavoro sia coinvolto anche Sancho che, di nuovo, non dovrebbe rientrare a far parte dei piani del tecnico olandese. Logico, quindi, che i Red Devils riflettano sul destino professionale dell’attaccante che, però, valutano intorno ai 55 milioni: una cifra che respinge molti acquirenti e non solo in Italia. Nonostante questo, la Juve osserva perché il giocatore interessa da tempo lo si era messo nel mazzo dei papabili già nei meandri asfittici del mercato di gennaio.

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