Sanches sempre più vicino al Psg. E ora attenzione all’asta per Botman

I francesi hanno sorpassato per il portoghese. La corsa con il Newcastle alza le pretese del Lilla

Il sorpasso per adesso lo ha piazzato il Psg, ma c’è il rischio che il Milan si ritrovi presto anche alle spalle del Newcastle. Il Gp si corre sempre nello stesso circuito, quello di Lilla dove brillano le stelle di Renato Sanches e Sven Botman, il Diavolo aveva accumulato un notevole vantaggio sulla concorrenza grazie a mesi e mesi di trattative (con i giocatori e anche con lo stesso Lilla) ma la lunga attesa per l’affondo decisivo potrebbe finire per ribaltare le posizioni: se così sarà, l’erede di Kessie e il rinforzo per la difesa andranno cercati altrove.

Sanches si allontana

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Fino a qualche giorno fa, l’affare per vestire di rossonero Renato Sanches sembrava alle strette finali. Il Milan e il 24enne sbocciato al Benfica, appassito al Bayern e rifiorito al Lilla avevano raggiunto un’intesa di massima e i rossoneri contavano di trovare anche la quadra con il Lilla intorno ai 10-15 milioni. Una cifra inferiore rispetto alle richieste dei francesi, che a gennaio non si smuovevano dai 30 milioni, ma trattabile al ribasso vista la situazione contrattuale di Sanches, in scadenza tra un anno. L’irruzione del Psg, però, ha cambiato tutto. Per prima cosa perché Luis Campos, nuovo direttore sportivo dei parigini, non è solo l’artefice dell’arrivo di Sanches nel 2019 al Lilla (club di cui Campos ai tempi era d.s.), ma anche e soprattutto una figura alla quale Renato è legatissimo, una sorta di secondo padre del quale il centrocampista portoghese si fida ciecamente. Se poi sulla panchina del Psg dovesse sedersi quel Christophe Galtier che ha condotto Sanches e il Lilla alla conquista della Ligue 1 nel 2020-21, ecco che il quadro familiare verrebbe ricomposto. A ciò si aggiunge la capacità del Psg di sedurre i propri interlocutori: dal Lilla, le cui richieste economiche potrebbero essere soddisfatte senza “sconti”, allo stesso Renato, intrigato dalla possibilità di unirsi a un dream team senza peraltro cambiare campionato e Paese. Il Milan ha incassato il colpo e si guarda intorno: restare in corsa, a questo punto, sarebbe possibile solo in caso di ritirata improvvisa del club di Al-Khelaifi (scenario che può sempre verificarsi, ad esempio se il nuovo allenatore non fosse Galtier). O di un colpo di scena firmato dallo stesso Sanches: “Scegli cos’è giusto per la tua anima, non per il tuo ego”, recitava una foto di ieri sul profilo Instagram del portoghese.

Botman da chiudere

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Più equilibrata la situazione sul fronte Botman. Il Lilla valuta il suo gioiello non meno di 30 milioni, e le offerte presentate dal Milan e dal Newcastle finora si equivalgono. Tira aria di asta insomma, il che favorirebbe per ovvie ragioni gli inglesi, in mano al fondo saudita per gli investimenti pubblici e con un budget molto più ampio di quello rossonero. Se la trattativa dovesse trasformarsi in un gioco al rialzo, è evidente che il Milan si tirerebbe fuori valutando dei profili alternativi. La carta da giocare rimane il feeling con Botman: i contatti tra Maldini e Massara e i rappresentanti del centralone olandese vanno avanti almeno dallo scorso inverno – quando sembrava che l’affare potesse andare in porto nel mercato di gennaio – e la prospettiva di affermarsi con la maglia di un club storico ritornato vincente, ha sempre affascinato il diretto interessato. Basterà per battere la concorrenza dei milioni del Newcastle?

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