Samp e Pirlo: eppure si può essere ottimisti

TORINO  –  Apparentemente, l’ultima uscita della Samp di Pirlo potrebbe far pensare all’ennesima occasione persa in questa stagione dai blucerchiati, con quel 2-2 in casa col Modena dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-0 e sfiorato la terza marcatura con la traversa colpita da Kasami. Un pareggio che lascia i blucerchiati a metà del guado, a 5 punti sia dai playoff che dai playout. C’è insomma il rischio concreto di chiudere la stagione senza infamia e senza lode. Ma la Samp in B non è una squadra qualunque, puntare ai playoff deve essere il minimo sindacale se rappresenti il club blucerchiato, nonostante le ristrettezze economiche che lo affliggono. E nell’ultima uscita non sono mancate le note lieti che possono far sperare in un finale di stagione in crescendo. Intanto la prima rete – molto bella – dell’attaccante uruguaiano Agustin Alvarez, giunto in prestito dal Sassuolo, perfino il mito Suarez gli ha fatto i complimenti per il gol. Per la B sarebbe una punta che non c’entra nulla con la categoria ma deve ritrovarsi dopo un brutto infortunio e proprio qui sta il punto: i dubbi sulla sua integrità fisica avevano portato ad avere riserve sulla bontà dell’affare fatto dalla Samp. Il gol al Sassuolo li ha spazzati via tutti, il giocatore c’è tutto, e può dare un contributo importante alla causa blucerchiata, anche se magari, ha bisogno di ancora un mesetto per trovare la forma migliore. Altre buone nuove sono giunte perfino da Giovanni Leoni, il 17enne giunto alla Samp nell’ultimo giorno di mercato in prestito dal Padova: contro il Modena è subentrato nel finale, al posto del più esperto Piccini (anche lui convincente, pure se aveva provocato il primo dei due rigori con cui il Modena ha pareggiato) e ha dimostrato di poter stare tranquillamente in B, nonostante la giovane età e l’ovvia inesperienza, dunque un acquisto che fino a sabato scorso non veniva neanche considerato e che invece può tornare quantomeno utile. Discorso analogo anche per Ebrima Darboe, il centrocampista gambiano giunto in prestito dalla Roma (il vivaio giallorosso è sempre garanzia di qualità), altro elemento che può dare il suo contributo alla causa, per quel che ha mostrato da subentrato. Insomma, l’1 febbraio, alla chiusura delle trattative, si diceva che il mercato blucerchiato era insufficiente e invece, per quel che hanno mostrato i nuovi, potrebbero essere arrivati elementi in grado di lasciare qualcosa d’importante (e se Verre andrà in Turchia, potrà essere ingaggiato Okaka, attaccante svincolato), non era scontato che ciò accadesse viste le limitazioni economiche che affliggeranno anche il prossimo mercato blucerchiato. Più in generale, il gran primo tempo col Modena ha dimostrato tutte le potenzialità dei blucerchiati che meritavano di chiudere la gara già all’intervallo sul 3-0. Lo ripeteremo fino alla noia quel che si sostiene fin dalla scorsa estate: questa è una squadra che non può competere con le più forti della B (anche per una questione di ricambi all’altezza che però ora potrebbero esserci, al netto dei tanti infortuni). Ma ha tutti i mezzi per raggiungere i playoff. Proprio come accadde nel 2012, quando i blucerchiati riconquistarono subito la A attraverso gli spareggi promozione, acciuffati solo all’ultimo. Certo, l’obiettivo ad oggi non sembra facile da raggiungere (quando lo si conquistò nel 2012, la squadra venne quasi rifondata al mercato di riparazione) ma in B, per definizione, può sempre succedere di tutto. Tanto più che, davanti ai blucerchiati, ci sono squadre che hanno non pochi problemi (il Cittadella reduce da 3 ko di fila, ma anche Catanzaro e Venezia non stanno certo incantando) e dunque per la SamPirlo è un dovere provarci fino all’ultimo. Anche se, per sfruttare l’effetto Marassi, i blucerchiati dovrebbero chiudere almeno al 6° posto. Giungendo settimi od ottavi, i liguri partirebbero ai playoff dal turno preliminare da giocare in trasferta. Ma non è ancora il momento di tirare le somme. Però, quando lo sarà, chissà che questa Samp pazzerella non stupisca ancora tutti. A iniziare dall’impegno di sabato alle 16.15 a Pisa, dove Aquilani forse ha ancora più problemi di Pirlo, con una squadra che non esce dall’anonimato e che raramente ha convinto. E se la SamPirlo dovesse essere un’altra delle non poche squadre che in questa stagione hanno già vinto all’Arena Garibaldi, allora poi se ne vedrebbero delle belle. E per la Samp e Pirlo dalla prossima settimana si farebbero tutt’altri discorsi.

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