Sambenedettese in Serie D, il Tar accoglie la domanda

ROMA –  Il Tar del Lazio ha riconosciuto alla A.S. Sambenedettese, non ammessa alla partecipazione al campionato di Serie C, la possibilità di iscriversi a partecipare alla prossima Serie D. È quanto stabilito con un’ordinanza della prima sezione ter del tribunale amministrativo. I giudici con la loro decisione si sono concentrati sui motivi aggiunti al ricorso principale proposto, ovvero sui quelli volti a contestare il provvedimento del 10 agosto scorso con il quale il Presidente della FIGC, accogliendo la richiesta del Sindaco di San Benedetto del Tronto del precedente 27 luglio, ha concesso l’opportunità di iscrizione al Campionato Interregionale di un’altra società in rappresentanza del Comune marchigiano. E tutto ciò, avvalendosi della procedura prevista dalle Norme organizzative interne della Federazione. Per il Tar “sussiste il fumus boni juris in ordine alla rilevata illegittimità dell’art. 52, comma 10, del NOIF quantomeno nella parte in cui esso non consente alla società non ammessa al campionato professionistico di serie C di poter manifestare, preliminarmente, interesse per l’iscrizione nel campionato dilettantistico inferiore (laddove, comunque, la stessa sia comunque in possesso dei requisiti per ottenere la relativa iscrizione) oppure di rinunciare in favore del Comune di riferimento“. Irragionevolezza, questa, che per i giudici “sembra ricavarsi anche rapportando tale disciplina alle previsioni contenute nei precedenti commi 3 e 4 dello stesso art. 52 laddove, in caso di revoca dell’affiliazione per insolvenza o liquidazione della società, si consente agli organi federali di poter attribuire, in via diretta, il titolo sportivo ad altra società in possesso dei requisiti ivi previsti (mentre, nel caso di specie, la società non ‘perde’ l’affiliazione alla FIGC)“.

Parola alla Federazione per i criteri di ammissione

In conclusione, la domanda cautelare è stata accolta con riferimento alla sospensione della parte del Noif che prevede “che il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, previo parere della Commissione all’uopo istituita, possa consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, senza tuttavia chiedere, in via preventiva, alla società titolare del titolo sportivo di manifestare il proprio interesse per tale opzione e, in caso positivo e previa verifica dei requisiti previsti dalla normativa citata, di essere ammessa al campionato di serie D“. Adesso spetterà alla Federazione valutare l’esistenza dei requisiti previsti per la partecipazione al campionato. Intanto, il Tar ha fissato il 22 marzo 2022 l’udienza pubblica per la trattazione di merito del ricorso.

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