Salernitana ko in 9 uomini. Bufera su Rapuano: quanto manca il VAR!

SENZA VAR: POLEMICHE A NON FINIRE – Il veleno nella coda! E non se ne sentiva affatto il bisogno. La prima giornata del nuovo anno solare anziché contribuire ad archiviare il terribile scorso campionato, finisce per alimentare polemiche e conflitti. Anche senza voler entrare nel merito, lasciando le analisi ai moviolisti più o meno navigati che si esercitano sulla B in attesa di dirimere più complesse questioni interpretative, la considerazione da fare, non l’unica, è la seguente: come manca a questo torneo così contendibile e avvincente il benedetto VAR tanto agognato dal presidente Balata e ancora cavallo di battaglia in vista dell’imminente Assemblea elettiva! Ce lo avevano promesso per questa stagione, ma neanche la propedeutica esercitazione, sia pure a singhiozzo per causa Covid, è stata sufficiente a sdoganare in B l’ingresso in pianta stabile delle nuove tecnologie. Che avrebbero permesso, per esempio, di stabilire con assoluta certezza e senza dubbie visioni di parte se il contatto tra Tiritiello e Matos sia o meno da rigore. Il difensore tocca evidentemente la palla prima di incrociare gli stinchi con l’abile avversario empolese, un incrocio pericoloso che per Massa d’Imperia merita la punizione massima. Ovvero il rigore che lancia la capolista che poi esercita la propria supremazia tecnica giustificando vittoria e primato, benché i silani abbiano da ridire anche sull’inizio dell’azione che porta al raddoppio di Mancuso. Vittoria ineccepibile, perché Occhiuzzi ha smarrito la via del gol e si ferma a due pali.

POLEMICHE ALL’ARECHI – Clamorosa e contrastata anche l’altra decisione che impatta sul vertice della classifica e sulla contesa dell’Arechi. Rapuano di Rimini punisce al 29’ un intervento di Capezzi con estremo rigore e con un rosso diretto per il quale sarebbe andato di lusso un giallo che non avrebbe spaccato una gara bella e aperta a qualsiasi soluzione e non bisognosa di incursioni esterne che il VAR avrebbe immediatamente disinnescato. La Salernitana poi ci mette del suo incassando l’ennesimo gol su una palla da fermo e la difesa schierata e consente a Tesser di confermarsi nel ruolo di guastafeste che il tecnico trevigiano ama da sempre giocandosela alla pari contro chiunque. Il veterano Castori impreca ma c’è da lavorare, confidando nei rinforzi annunciati che darebbero ancora più senso a una classifica comunque da incorniciare e che potrebbe migliorare alla ripresa quando il tecnico marchigiano affronterà l’Empoli capolista solitario dell’emergente e ambizioso Dionisi.

LA SPAL PIEGA NESTA – Una necessità non incassare la 3ª sconfitta di fila per i granata perché alle spalle torna a premere la Spal di Marino che vince allo “Stirpe” piegando lo sfortunato e decimato Frosinone di Nesta e si rilancia. Complice il ko del Cittadella e il pari tra Lecce e Monza senza Balotelli finito in tribuna quando si accingeva a scendere in campo per firmare un’altra impresa.

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