Salernitana, ecco la prima gioia: 1-0 al Genoa, decide Djuric

I liguri senza Destro cadono all’Arechi: per la squadra di Castori è la prima vittoria in campionato

Dal nostro inviato Maurizio Nicita

2 ottobre – SALERNO

Festa a Salerno per la prima vittoria in questo campionato di A. I granata ci mettono cuore, grande agonismo e anche se non sempre c’è lucidità, la squadra di Castori merita il successo per come lo ha voluto. Il Genoa nel finale avrebbe meritato il pareggio, per il miglior palleggio, ma Ballardini a pochi minuti dall’inizio, nel riscaldamento, perde Mattia Destro per un infortunio muscolare e l’assenza non è da poco. La Salernitana ritrova i 3 punti in A, dopo oltre 22 anni: era il maggio ‘99 quando battè il Vicenza. Tra l’altro la Salernitana mantiene per la prima volta la porta imbattuta. Ritardo Si comincia con qualche minuto di ritardo perché nel riscaldamento si fa male Mattia Destro. Il centravanti avverte un problema ai flessori e Ballardini lo sostituisce con Flavio Bianchi, classe 2000. Una bella botta per il Genoa che deve far a meno del suo terminale di gioco. Da parte sua Castori, come già col Sassuolo, passa alla difesa a 4 e una mediana a 3 che sostiene Ribery trequartista con Simy e Gondo di punta.

GENOA PERICOLOSO

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Nonostante ai liguri manchi anche Caicedo, con Pandev in panchina, i ragazzi del 2000 – Kallon è del 2001 – comunque si rendono pericolosi con la Salernitana volenterosa ma confusionaria in costruzione. Curioso come il primo tiro del Genoa, di Criscito dalla distanza, sia parato… dall’arbitro Mariani. Il sinistro del capitano abbatte letteralmente il direttore di gara. Fiammate sterili della Salernitana, con un Ribery non particolarmente ispirato, e ripartenze più precise del Grifone che manca nella conclusione. Perché su un ottimo affondo di Kallon, Bianchi gli ruba palla ma la sua conclusione non è felice. E lo stesso Bianchi proprio in chiusura, da una palla brillantemente recuperata da Badelj, fallisce il bersaglio dai sedici metri in posizione ideale e senza manco tante pressioni. Con Simy irriconoscibile, la Salernitana ha un paio di situazioni che fanno sussultare il calorosissimo pubblico salernitano. Una conclusione di sinistro al volo di Gagliolo, comunque alta. E un tiro da fuori di Kastanos che Sirigu respinge coi pugni e Ribery non riesce a ribadire in rete.

NUOVA MEDIANA

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Verso il tramonto del primo tempo i due Coulibaly accusano problemi muscolari. E Castori è costretto a ridisegnare la mediana con Di Tacchio regista, Kastanos che diventa mezzala destra, con Obi a sinistra. Proprio quest’ultimo crossa dal fondo un pallone basso e invitante sul quale Maksimovic anticipa tutti. Diversi cambi riassettano i sistemi in campo. Perché Ballardini passa a difendere a quattro, dopo aver perso Criscito per infortunio. Dentro Ekuban e poi Pandev col Genoa spinge col 4-2-3-1. Anche perché nel frattempo anche Castori ha cambiato la coppia d’attacco e su calcio d’angolo di Kastanos, Djuric trova la girata giusta per far gol sotto la curva Sud. La Salernitana rincula e il Genoa prende metri. Belec è bravo su una conclusione ravvicinata di Cambiaso, poi su un tiro cross di Ghiglione, Ekuban e Pandev mancano la deviazione a un metro dalla porta. Lo stesso macedone impegna ancora Belec in un intervento complicato. Il portiere sloveno grande protagonista, rischia ne recupero i connotati per andare a togliere dal primo palo una punizione insidiosa di Rovella.

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