Salernitana, Dia è tornato. Sousa: “Da lui mi aspetto il massimo”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico della Salernitana alla vigilia della sfida contro il Torino.

“Dia? L’ho visto questa mattina, poi è andato a fare un po’ di visite mediche. A breve il dottore vi aggiornerà”. Lo ha detto Paulo Sousa, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Torino di Ivan Juric, in programma domenica pomeriggio alle ore 18:30 allo Stadio “Arechi”. “Io so che Dia è un ragazzo che mi ha dato sempre tutto e che ha sempre fatto il massimo per la Salernitana e per la tifoseria. Mi aspetto la stessa cosa da qui in avanti, da lui e da tutti i tesserati. Poi se ci sono situazioni interne differenti è giusto ne parlino i diretti interessati. Io faccio l’allenatore e ho visto il suo comportamento nelle gare precedenti, mi è sempre piaciuto. E’ un giocatore importante, che fa la differenza. Tutte le squadre che lottano per qualcosa hanno un centravanti di riferimento che alza il livello, non a caso sono quelli che guadagnano di più”, ha proseguito il tecnico della Salernitana.

L’ANALISI –“47 tiri in porta subiti in tre gare? Io la vedo in modo diverso. Da quando sono arrivato subiamo molto meno e spesso gli avversari non creano occasioni chiare. Noi abbiamo alzato il baricentro difensivo, non sempre restando bassi si copre meglio. Concediamo qualche tiro in porta dalla distanza, è vero, per questo chiedo ai centrocampisti di migliorare in aggressività. Il Torino ha tante soluzioni da fuori area e bisogna stare attenti. Poi è chiaro che l’errore individuale ci sta, fa parte del calcio e di questo mestiere. Io non sono per le marcature a zona, anche per questo lavoro tanto sulle individualità e non solo sul collettivo. Siamo quelli che siamo, ma il margine di miglioramento è grosso e io noto passi in avanti”.

COULIBALY OUT –“Lassana si è fatto male a Lecce, non in nazionale: una frattura al setto nasale. Poi ha fatto quel viaggio che certo non aiuta le persone nelle sue condizioni. Ma è un ragazzo che ha una grande capacità di superare le difficoltà e di sopportare il dolore. Ha una grande voglia di dare una mano alla squadra. Lui in campo ha un atteggiamento importante, voglio che progredisca nella comunicazione. Purtroppo non farà parte della partita di domani. La sosta? Io lavoro soprattutto sul piano dell’integrazione. Abbiamo svolto delle sedute mirate, basate sulla forma fisica e sul senso della posizione in riferimento alle nostre dinamiche e strategie”.

SUL TORINO –“Io sono una persona realista, non mi piace creare illusioni. Ho solo tre centrocampisti a disposizione. Il modulo però conta fino a un certo punto, affrontiamo un avversario che si sta evolvendo e che marca uomo su uomo. Questo comporta, nella transizione offensiva, superiorità numerica. Perchè col loro pressing alto recuperano tanti palloni e mostrano qualità nel fraseggio nello stretto. Arrivano con bravura alla porta avversaria. Noi, in fase di possesso, dobbiamo essere performanti. So che siamo reduci da una settimana strepitosa di lavoro e mi aspetto tanto dalla Salernitana”.

JURIC E IL MERCATO –“Ha più di 80 partite sulla panchina del Torino e la società gli ha costruito la rosa a sua immagine e somiglianza. Ogni anno la proprietà rinforza la rosa prendendo giocatori di grande livello. Io sono un grande fan di Ricci, un calciatore di qualità assoluta che costruisce bene in tutte le zone del campo. A noi tocca avere grande equilibrio, soprattutto in fase di possesso. Credo che ci saranno fasi delle gara molto tattiche e poco belle. Non credo che partiranno con due punte, la loro identità è precisa ed è stata costruita nel tempo. Poi magari a lungo andare, in base a come si mettono le cose, possono aggiungere un altro elemento per riempire ulteriormente l’area”.

LA DIFESA –“Noi abbiamo tre centrali che possono giocare sul centro-destra, quello che ha più difficoltà in quella zona è Pirola. Fazio invece è più forte dal punto di vista fisico, mentre Lovato regge molto bene il duello individuale e può giocare da centrale. Daniliuc? Ha lavorato con noi tutta la settimana così come Maggiore. E’ in crescita, aspettiamo l’ok dello staff medico e poi faremo le valutazioni tecniche. Iervolino? La sua vicinanza fa bene a noi, e tanto, ma anche a lui. In questo modo può conoscere meglio le dinamiche di un club e le caratteristiche delle persone che lavorano per lui e per la Salernitana. E’ un concetto che gli ribadisco sempre. La sua presenza ci stimola. Occorre avere continuità ed essere competitivi al massimo per la salvezza. La compattezza fa la differenza, anche se ci sono divergenze. I ragazzi sono stati super felici di vederlo”.

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