Rudi Garcia: “Ronaldo al Al-Nassr? Come Pelé ai Cosmos”

Il tecnico del club saudita: “L’importante è che si diverta, il nostro desiderio è che rimanga il più a lungo possibile con noi”

La città di Riad è tappezzata di poster di Cristiano Ronaldo. L’ingaggio del campione portoghese in sole 48 ore ha regalato 4 milioni di follower al profilo Instagram del Club Al-Nassr. Ed è solo l’inizio. L’Arabia intera è impazzita per una star mondiale che va ben oltre il calcio: il paese ha già ospitato eventi sportivi del calibro della Formula Uno e la stessa Dakar, arrivata nella capitale per il tradizionale giorno di riposo.

Appena fuori da una città paralizzata dal traffico nell’attesa del campionissimo, Rudi Garcia, allenatore del club di Riad, ha visitato il bivacco della folle corsa giunta alla sua 45° edizione.

Da francese immagino sia cresciuto con la Dakar.

“La corsa è nata in Francia nel 1977. Allora avevo solo 13 anni, ma da quella prima volta l’ho sempre seguita ogni anno. Per me è un onore viverla così da vicino”.

Ha fatto un tour del bivacco, c’è una macchina che vorrebbe guidare?

“Ho visto tanta passione e bellissime macchine. Amo ogni forma di sport ai massimi livelli. Ho incontrato Stephane (Loeb, ndr), Nasser (Al-Attiyah). Sono piloti eccezionali”.

Come sarà lavorare con Cristiano Ronaldo?

“Ronaldo è più di un calciatore. Per Al-Nassr, ma anche per tutta l’Arabia Saudita e l’intero Paese trova straordinario che uno sportivo come Cristiano venga a giocare qui. Ma non è la prima volta che il Paese ospita fenomeni sportivi così importanti”.

A cosa può paragonare l’arrivo di Ronaldo?

“Penso a quando Pelé accettò di giocare nel New York Cosmos. Il suo arrivò nella Nasl fu un evento unico, che andò ben oltre il mondo del calcio”.

Come siete riusciti a convincerlo?

“Ci interessa che si diverta, perché il nostro desiderio è che rimanga il più a lungo possibile. Il mio obiettivo è che veramente si trovi bene nel club. Il suo arrivo dimostra che l’Al Nassr e questo Paese sono capaci di fare grandi cose”.

Infine, un ricordo di Gianluca Vialli.

“Un giocatore straordinario e un grande uomo. Dobbiamo guardare avanti, ma conservando il suo ricordo”.

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