Ronaldo show e terzo posto: la Juve batte la Roma e la supera

Il campione portoghese segna il suo 16° gol in campionato dopo 13’, il raddoppio arriva su una deviazione di Ibanez in anticipo su CR7: giallorossi scavalcati in classifica, i bianconeri sono a quota 42

La Juventus si impone 2-0 contro la Roma, la scavalca in classifica salendo al terzo posto a quota 42, centra la sesta vittoria consecutiva e batte l’ultima squadra fra le top 5 che finora le aveva resistito. Ronaldo ritrova la via del gol in campionato dopo quasi un mese, sale a 16 reti e sfiora la doppietta (come invece gli riuscì all’andata), con Ibanez che per anticiparlo realizza un’autorete. E’ lui che ha fatto la differenza fra le due squadre in campo. L’Inter ora è a + 5, ma la Juve ha una gara in meno. La Roma manca invece l’occasione per la svolta, confermandosi “allergica” alle big, e alla Juve in particolare.

Senza Cuadrado e Dzeko dal 1′

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Al via i due allenatori rinunciano a un “big” a testa nella scelta della formazione titolare, con Pirlo che dà un turno di riposo al 32enne Cuadrado, che da quando è rientrato post Covid, 5 gare fa in Supercoppa, non era più uscito un minuto dal campo, salvo essere stato risparmiato nei 90’ di coppa Italia contro la Spal, Fonseca invece “riabilita” Dzeko, ma lo manda in panchina e consegna la fascia di capitano a Cristante e la seconda maglia d’attacco al confermato Mayoral, a far coppia con Mkhitaryan. I due giocatori saranno poi inseriti a ripresa avanzata, e il colombiano sarà pure decisivo nell’azione del raddoppio, mentre Dzeko riuscirà a farsi vedere solo per una deviazione che finisce fuori dallo specchio. Fra i giallorossi sono out fra gli altri anche Smalling e Pedro, con i neo acquisti El Shaarawy e Reynolds non ancora disponibili. La Juve invece deve fare a meno dello squalificato Bentancur, rilevato da Rabiot, e degli infortunati Dybala e Ramsey. Pirlo ripropone dietro Danilo, Bonucci e Chiellini, ma la novità è Alex Sandro, schierato a sinistra, con Chiesa spostato a destra. Davanti Morata torna a far coppia con Ronaldo. La Roma giovane di Fonseca vede Ibanez al posto di Smalling, con Karsdorf sulla destra a incrociare Alex Sandro e Spinazzola sulla fascia opposta a vedersela con Chiesa e Danilo. In mezzo, Villar, Cristante e Veretout, autore della doppietta del 2-2 dell’andata, si oppongono al trio bianconero Arthur-Rabiot-Mc Kennie, per due terzi il centrocampo che ha più convinto Pirlo ultimamente.

Ronaldo e la quasi-doppietta

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Parte decisa la Juve, con Alex Sandro in evidenza nei primi minuti del match. Ma entrambe le fasce vedono duelli arrembanti, con Chiesa che si vota a una partita di sacrificio su un attivissimo Spinazzola, mentre nel mezzo la Juve fatica un po’ a trovare equilibri e distanze, tanto che la Roma, grazie all’intraprendenza dei suoi attaccanti e alla loro capacità di muoversi fra le linee, spinge con continuità arrivando spesso dalle parti di Szczesny. I giallorossi non riescono però a rendersi pericolosi, mentre la Juve mostra i colpi migliori. Uno di questi arriva al 13’: affondo di Alex Sandro, palla a Morata, e assist per Ronaldo, che altro non chiede. Stop di destro con la suola e conclusione di sinistro, letale per Pau Lopez. La Juve è in vantaggio per 1-0. La Roma continua a macinare il suo gioco, sfiora il pareggio con Cristante, il suo uomo-ovunque, poi rallenta il ritmo, mentre la Juve sposta in avanti il suo baricentro, e Ronaldo fa il resto: al 22’ trova la traversa, il rimpallo finisce fuori, lui tenta di convincere Orsato del contrario e finisce con una risata fra i due. Sul finire del tempo è Pau Lopez a impedirgli il raddoppio. Dopo circa un mese torna in campo Dzeko (per Mayoral, al 63’), con anche Diawara e Perez, Pirlo risponde inserendo Cuadrado e Kulusevski. E manco a farlo apposta, dopo una manciata di minuti i due bianconeri propiziano l’azione del raddoppio bianconero: al 70’ Cuadrado imposta, Kulu crossa in area rasoterra per Ronaldo, anticipato da Ibanez che mette alle spalle di Pau Lopez. Per Ronaldo una quasi-doppietta, per la Juve continua la corsa sull’Inter. A partire da martedì, col ritorno della semifinale di coppa Italia.

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