Ronaldo, Joao Felix e Leao trascinano il Portogallo: Ghana battuto, ma che brividi alla fine

Successo per 3-2 grazie alla rete-record di CR7 e ai gol dei talenti di Atletico e Milan: nel finale però gli africani vanno vicini al pari con Inaki Williams

Il Portogallo ha iniziato il Mondiale con il piede giusto e una mano importante, come accade ormai da tempo, gliel’ha data Cristiano Ronaldo, diventato con il rigore del momentaneo 1-0, l’unico giocatore della storia a segnare in 5 fasi finali della Coppa del Mondo. Contro un Ghana coriaceo che si è difeso bene, ha corso molto, ma ha costruito poco (almeno fino a che non è andato sotto per 3-1), gli uomini di Fernando Santos hanno risolto la pratica in una pirotecnica ripresa nella quale si sono concentrate tutte e cinque le reti. Dopo il pareggio di Andre Ayew, infatti, decisivi sono stati Joao Felix e il milanista Leao, che appena entrato ha festeggiato la prima rete con la nazionale. Le sbavature negli ultimi minuti, che per poco non sono costate il 3-3, andavano evitate, ma a dispetto di altre grandi l’esordio del Portogallo a Qatar 2022 è stato bagnato da un successo. Non un particolare…

EQUILIBRIO

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Dopo il flop all’esordio di Messi con la sua Argentina, Ronaldo era molto atteso e non ha deluso. Ha cantato evidentemente commosso l’inno nazionale, poi è partito come centravanti in un 4-3-3 che non prevedeva la presenza di Leao, inizialmente in panchina perché il tridente era completato da Bernardo Silva (a destra) e Joao Felix e (a sinistra). L’ex Manchester United ha fallito un gol non da lui facendosi stoppare dall’uscita di Ati, non ha inquadrato la porta con un colpo di testa conseguente a uno stacco maestoso, infine ha segnato ma, secondo l’arbitro, commettendo fallo per liberarsi dalla marcatura di Djiku. La gara l’ha condotta il Portogallo, con il suo pressing che ha schiacciato gli africani nella loro metà campo: il 5-3-2 di Addo era troppo coperto e nei 45 minuti iniziali non c’è stata neppure una conclusione verso la porta di Diogo Costa. Ronaldo e compagni, però, hanno tenuto un ritmo troppo basso e così non hanno creato grandi pericoli: giusto lo 0-0 al 45’ e CR7 deluso all’uscita dal campo.

CRISTIANO… E LEAO

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Nella ripresa il Ghana è stato un po’ più coraggioso e un diagonale di Kudus, dopo una grande azione personale, ha fatto correre lungo la schiena di Diogo Costa un vero brivido. I portoghesi faticavano a costruire e si affidavano a lanci lunghi che non consentivano al 5 volte Pallone d’Oro di trovare spazi. Il match è diventato più equilibrato ed era evidente che solo la giocata di un singolo potesse cambiare lo 0-0 di partenza. Quella “giocata” l’ha fatta Cristiano, abile a procurarsi e a trasformare il rigore dell’1-0, un gol che gli ha consentito di diventare il primo della storia a segnare in 5 diverse fasi finali del Mondiale. CR7 ha festeggiato come al solito, con il salto e il “siiii” urlato vicino alla bandierina, credendo a 25’ dalla fine di aver indirizzato la partita e invece la formazione di Addo ha trovato il pareggio con Andre Ayew. Il Ghana sembrava essersi rimesso in corsa, aveva entusiasmo e fisicità, ma andando alla ricerca addirittura del raddoppio con un paio di sostituzioni che hanno lasciato perplessi (fuori Andre Ayew e soprattutto Kudus), ha perso banalmente una palla e ha incasso il 2-1 su una ripartenza sull’asse Bernardo Silva-Joao Felix. Portogallo di nuovo avanti e stavolta capace di non farsi riprendere perché il nuovo entrato Leao ha timbrato il 3-1, suo primo sigillo con la nazionale, appena 120 secondi dopo la rete di Joao Felix. Il 3-2 di Bukari non è servito a niente perché, dopo una disattenzione di Diogo Costa, Inaki Williams nel recupero ha fallito il 3-3 scivolando: i lusitani sono primi nel girone e una partenza migliore per CR7, con gol e vittoria, non poteva esserci.

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