Ronaldo il marziano: “Un record davvero speciale. E non è finita…”

CR7 dopo essere diventato il recordman di gol con la maglia di una nazionale: “È un primato unico, ne vado fiero”

All’uomo dei record sembra venire tutto naturale. Anche fare la storia, diventare il miglior marcatore di sempre con la maglia di una nazionale. Niente di che, se ti chiami Cristiano Ronaldo. La doppietta contro l’Irlanda, quella che in 7 minuti, tra l’89’ e il 96’, ha lanciato il Portogallo, l’ha portato a quota 111 gol (in 180 partite, record per un giocatore europeo). “Mi mancava un gol, ne ho fatti due” ha detto soddisfatto.

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“Sono ovviamente molto contento di aver segnato i due gol che ci hanno permesso di vincere – ha detto il 36enne, alla prima partita da ex giocatore della Juventus -. Sono ovviamente molto onorato di questo record: è unico, è solo mio. Segnare, dare spettacolo e vincere titoli è la cosa che amo di più. È la mia motivazione, quello che mi spinge a continuare a giocatore a calcio”. CR7 ha anche risposto ad una domanda sul suo ritorno allo United. “Con quest’ultimo contratto che ho firmato ho avuto l’onore di tornare a casa”.

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Finita la partita, CR7 ha raccontato i suoi sentimenti ai suoi 336 milioni di followers su Instagram. “Di tutti i record che ho infranto nella mia carriera, fortunatamente più di qualcuno, questo per me è davvero speciale, uno di quei traguardi di cui andare particolarmente fiero – ha scritto il portoghese -. Prima di tutto, per quanto è speciale per me rappresentare il mio paese, perché so che sto difendendo il Portogallo e mostrando al mondo di che pasta siamo fatti noi portoghesi. E poi per l’impatto che le competizioni per nazionali hanno avuto su di me crescendo, quando guardavo i miei idoli sfidarsi in Mondiali ed Europei con la maglia dei propri paesi. E poi perché, soprattutto perché, segnare 111 gol per il Portogallo significa aver vissuto 111 momenti come questo in Algarve, momenti di unità e felicità per milioni e milioni di cittadini portoghesi in tutto il mondo. Sono loro che ripagano ogni mio sacrificio. Un altro motivo per cui sono particolarmente orgoglioso di questo record è perché Ali Daei aveva alzato l’asticella ad un livello tale che ho pensato che non sarei mai riuscito a raggiungerlo. Congratulazioni allo “Shariar” per aver detenuto questo record per così tanto tempo e per aver mostrato sempre tanto rispetto per me ogni volta che segnavo e mi avvicinavo al suo incredibile primato. Ringrazio il Portogallo, tutti i miei compagni e gli avversari che hanno reso questo viaggio indimenticabile. Continueremo ad incontrarci in campo ancora a lungo. Non intendo chiudere il conto per ora…”.

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