Ronaldo e la voglia di Champions: lo United non cede. E rispunta lo Sporting

Il fuoriclasse portoghese vuole essere ceduto, la dirigenza dei Red Devils non vuole privarsene. Il braccio di ferro continua e lui attacca i media su Instagram

dal nostro corrispondente Davide Chinellato @dchinellato

29 luglio – LONDRA

Dov’è Cristiano Ronaldo? Il tormentone delle prime 3 settimane del mese di luglio ha ancora una risposta facile: a Carrington, nel centro di allenamento dello United. Dove giocherà CR7 nel 2023, la vera domanda dell’estate, resta ancora senza risposta. O meglio, Ronaldo vorrebbe giocare in una squadra che fa la Champions. Mentre lo United vorrebbe che CR7 continuasse ad essere il suo “top player”, come lo ha definito il nuovo tecnico Erik Ten Hag.

IL RITORNO

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Martedì scorso il 37enne si è presentano al centro sportivo dei Red Devils assieme al suo agente Jorge Mendes, in concomitanza col ritorno della squadra dalla tournée in Thailandia e Australia saltata dal portoghese per motivi familiari. Era la sua prima volta in questa stagione. Ha parlato con la dirigenza, ribadendo la sua volontà di andarsene per continuare a giocare in Champions. Ha parlato per la prima volta con Ten Hag, spiegando all’allenatore che il problema non è lui. I Red Devils però hanno ribadito a Ronaldo che lo considerano ancora parte integrante della squadra, che non hanno intenzione di fissare un prezzo per la sua cessione e che non intendono liberarlo, rescindendo il contratto attuale in scadenza 2023. Anzi, sarebbero anche intenzionati ad innescare la clausola per il 2023-24. Ronaldo è fermo nella sua posizione, anche se ha ripreso gli allenamenti assieme alla squadra (lavora ancora a parte ma è presente in tutti i meeting) e potrebbe addirittura giocare domenica nella seconda amichevole della settimana United, quella di domenica a Old Trafford (la prima volta di Ten Hag davanti ai tifosi) col Rayo Vallecano che segue di 24 ore l’appuntamento a Oslo con l’Atletico Madrid.

LE PRETENDENTI

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I Colchoneros sarebbero in realtà una delle squadre con mire su CR7. O meglio, una delle destinazioni che Ronaldo gradirebbe. Solo che l’Atletico non può permettersi lo stipendio faraonico del portoghese (29 milioni di euro nella prossima stagione, che dovrebbero ridursi del 25% per la clausola United in caso di mancata qualificazione alla Champions), anche se dovesse davvero concedere uno sconto come ha promesso. A esporsi nei giorni scorsi è stato direttamente il presidente Cerezo, che ha giudicato il suo arrivo come “praticamente impossibile”. Anche perchè i tifosi hanno fatto capire di non volere Ronaldo in squadra. Un messaggio ribadito con uno striscione, a cui Cristiano ha risposto su Instagram, con delle emoticon piuttosto eloquenti.

In precedenza, a chiudere le porte all’attaccante portoghese, erano state Barcellona, Bayern Monaco, Psg e Chelsea. Il Napoli, una delle opzioni secondo la stampa inglese, in realtà non si sarebbe mai mossa, nonostante sia tra le squadre contattate da Mendes che ora sta vagliando una nuova pista: lo Sporting Lisbona. Ronaldo stesso qualche settimana fa aveva smentito l’idea del ritorno nella società in cui è cresciuto, rompendo con un post su Instagram il silenzio autoimposto sulla vicenda, ma la situazione nel frattempo sarebbe cambiata, con CR7 che ha capito che gli sono rimaste poche opzioni per lasciare Manchester, a meno di non prendere davvero in considerazione i 300 milioni in due anni propostogli per giocare in Arabia Saudita. Lo Sporting gioca la prossima Champions, ma a livello economico avrebbe grosse difficoltà a potersi permettere CR7, nonostante l’attenzione mediatica e verosimilmente di sponsor che l’arrivo del portoghese attirerebbe.

LA SITUAZIONE

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Ad una settimana dal via alla Premier, il futuro di Ronaldo resta un’ombra sia per lui che per lo United. Ten Hag ha un piano se lui resta e uno se parte, ma in casa Red Devils tutti sanno che tenere controvoglia un giocatore della magnitudo di Ronaldo potrebbe avere solo ripercussioni negative. Soprattutto per una squadra che riparte da zero come il nuovo United, con l’idea di tornare in grande e in Champions. Nelle idee di Ten Hag, CR7 è il top player che rende questa rinascita ancora più facile. Ronaldo però al momento non ha nessuna voglia di partecipare a questa ricostruzione, spera di andarsene e non manca di far trasparire il proprio nervosismo. “Impossibile non parlare di me almeno per un giorno, altrimenti i media non farebbero soldi” ha sbottato l’ex attaccante della Juventus commentando una notizia apparsa su una fan page Instagram, “se non mentono non possono attirare l’attenzione della gente. Continuate così, magari un giorno avrete delle notizie giuste”. L’indiscrezione parlava di un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra l’agente del portoghese, Jorge Mendes, e la dirigenza dei Red Devils non andato benissimo. Quel che sembra certo, per ora, è la volontà di Ronaldo di lasciare lo United. Magari prima delle 24 italiane del primo settembre, quando chiude il mercato della Premier League.

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