Ronaldo e la denuncia di stupro: si va verso l’archiviazione

ROMA – La denuncia dell’ex modella Kathryn Mayorga nei confronti di Cristiano Ronaldo deve essere respinta per irregolarità. Lo raccomanda, davanti alla corte federale del Nevada, il giudice incaricato. Secondo il magistrato Daniel Albregts, infatti, l’accusa sarebbe in parte basata su documenti piratati di ‘Football leaks’ che non avrebbero dovuto essere in possesso della donna. Per il giudice, l’avvocato di Mayorga avrebbe agito in “malafede” e anche se Mayorga cambiasse legale, “la corte non sarebbe in grado di dire quanto del caso si basi solo sui suoi ricordi o se siano stati influenzati dai documenti di Football Leaks”.

Ronaldo-Mayorga, la storia

Nel giugno 2009 Mayorga aveva chiamato la polizia di Las Vegas per denunciare uno stupro, ma si era rifiutata di rivelare l’identità del presunto aggressore. Il caso era quindi stato chiuso. Nel 2010 era stata organizzata una transazione privata con i rappresentanti di Ronaldo: 375 mila dollari in cambio di assoluta riservatezza sui presunti fatti e sull’accordo, e la rinuncia ad ogni causa. Ma per gli attuali avvocati di Mayorga questo contratto è nullo a causa del disturbo psicologico che affliggeva la donna in quel momento e delle pressioni esercitate contro di lei. Di qui la richiesta fino a 200 milioni di dollari. Poi, nel 2018, Mayorga ha ripreso i contatti con la polizia californiana, chiesto la riapertura del caso e accusato pubblicamente per la prima volta il portoghese, che ha sempre negato le accuse di stupro, sostenendo di aver avuto una relazione consenziente.  

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