Romero, un gol da record: “Che emozione, è il miglior regalo del mondo”

Sarri: “Luka? In questo momento della sua carriera meno se ne parla e meglio è”. Il giovane attaccante argentino è il primo classe 2004 a segnare in Serie A. Gran parte del merito lo attribuisce al suo allenatore: “È importante per me e per tutta la squadra”

Compie 18 anni tra una settimana. Non solo si è fatto un regalo gigante ma lo ha fatto all’intero mondo biancoceleste. Luka Romero ha segnato il suo primo, pesantissimo, gol in Serie A al 69esimo. Ha sfruttato un’indecisione di Di Gregorio dopo un tiro di Pedro e ha deciso una partita fino a quel momento durissima per la Lazio contro il Monza. Una rete speciale che regala alla squadra di Sarri il secondo posto e l’aggancio al Milan.

Prima volta

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“È stata un’emozione enorme fare gol all’Olimpico davanti a tutti i tifosi, sono molto felice anche per i tre punti -racconta Romero nel post partita – Tutta la squadra mi supporta sempre e questo mi fa stare bene. E quando gli ricordano che tra poco è il suo compleanno risponde così: “È il miglior regalo del mondo”. Nella maturazione del giocatore è stata fondamentale la figura del tecnico che ha creduto in lui e lo ha lanciato in un momento di difficoltà numerica in attacco: “Sarri è importante per me e per tutta la squadra, dobbiamo continuare così e vincere anche la prossima partita”.

Record

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L’ex Mallorca è il primo classe 2004 a segnare una rete in Serie A ed è il secondo calciatore più giovane ad andare in gol in maglia biancoceleste (dopo Alessandro Capponi). Una rete che accelererà anche il rinnovo di contratto, in scadenza a giugno 2023. Il suo allenatore preferisce lasciarlo tranquillo per farlo crescere senza pressioni. D’altronde Sarri è un maestro nel lavorare sui giovani. “Di Luka meno se ne parla e meglio è in questo momento della sua carriera – ha spiegato il tecnico biancoceleste -. Non deve sentirsi un giocatore perché ha fatto un gol. Ma ha la testa e il percorso di crescita è quello giusto”.

L’analisi

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Umiltà e applicazione. Sono le due parole chiave della scalata biancoceleste, il mantra di Maurizio Sarri: “Ho detto ai ragazzi che era una partita dove dovevamo accettare che il Monza ci mettesse in difficoltà. Nel primo tempo non ci siamo riusciti, era la partita più difficile a livello mentale dopo il Derby, il rischio di un passo falso era elevato. Ci dà speranza che abbiamo vinto in una situazione in cui lo scorso anno eravamo in difficoltà”. Alla prossima la Lazio va a Torino da seconda in classifica a giocarsi lo scontro diretto con la sua ex Juventus: “La classifica in questo momento vale zero. Penso sia una gara importante, ma non decisiva”.

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