Roma, Tiago Pinto: “Non faremo un instant team, Mourinho ne è consapevole”

ROMA – Il general manager della Roma Tiago Pinto ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky parlando della stagione in corso, di Mourinho e dei piani futuri del club. Questa una prima parte delle dichiarazioni del gm portoghese

Lei è un giovane manager dello sport e immagino lei abbia messo su una strategia. Quando l’abbiamo conosciuta ci ha parlato di calcio sostenibile e di giocatori under 25 da mettere nella rosa. Poi però è arrivato Mourinho che è un allenatore da instant team, che vuole giocatori di livello internazionale. Ma sono due progetti abbastanza distanti, con costi diversi, c’è sintonia tra proprietà e allenatore, con lei da mediatore? Vanno nella stessa direzione? Ci spiega qual è la strategia? Instant team o il vecchio progetto del calcio sostenibile?
“Io credo si sia costruita questa immagine di Mourinho perché lui, per fortuna, ha allenato le migliori squadre del mondo e queste squadre magari non hanno lo stesso progetto e la stessa strategia che ha la Roma. Ma non sarebbe stato possibile prendere un allenatore come Mourinho se non fossimo stati allineati nella strategia. L’esempio che vi ho dato sull’attenzione spesa da Mourinho con i ragazzi della Primavera dimostra come lui sia totalmente allineato. Noi sappiamo che non possiamo creare un instant team come altre squadre fanno, al massimo 4 o 5 in tutto il mondo, ma questa non è una valutazione critica, questa è una verità. Perché ci sono tanti progetti sportivi, alcuni vanno per una strada, altri verso un’altra”.

Roma, Tiago Pinto: “Non costruiremo un istant team, Mourinho lo sa”

E Mourinho è consapevole di questo?
“Mourinho non solo è consapevole, ma è anche allineato. Tutto questo lavoro che lui fa, e fa bene, dimostra questo. Lo dimostra ancor più che le mie parole, perché molte volte voi potete avere dubbi sulla mia parola, è normale. Ma quando un allenatore come Mourinho si dedica a creare e a sviluppare un giocatore come Felix è perché è allineato con questo progetto. E lo stesso vale per tutti i giocatori di cui ho parlato prima e ovviamente per Darboe e Calafiori. Ma la voglia dell’allenatore, della società e di Tiago Pinto è quella di avere ambizione e di coltivarla. Lo abbiamo detto sempre e voglio ripeterlo: quando diciamo tempo e calcio sostenibile non diciamo che non vogliamo vincere, diciamo piuttosto che vogliamo vincere con questa strategia. E piano piano sono sicuro che ci avvicineremo la Roma al successo”.

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