Roma, serve voltare pagina: i quattro punti da cui ripartire

ROMA – Dimenticare la Juventus e trovare subito una vittoria scaccia delusioni. La Roma cerca un punto di svolta per i risultati e per il morale, inevitabilmente basso dopo il ko arrivato all’Olimpico per la rimonta dei bianconeri  con tre gol in sette minuti. Il cambio di marci deve arrivare immediatamente, già dal match del 16 gennaio contro il Cagliari: a nove punti di distanza dalla zona Champions e tante squadre raggruppate che mettono in discussione (fin qui) la partecipazione a una competizione europea la prossima stagione, serve ritrovare una vittoria che manca ormai da tre giornate. Pareggio contro la Sampdoria e sconfitte contro Milan e Juventus. I tifosi negli ultimi giorni hanno criticato la squadra e, in parte, l’allenatore per questo avvio di 2022, ma adesso per la Roma è il momento di guardare anche il bicchiere mezzo pieno e analizzare ciò che per 70 minuti ha funzionato contro la squadra di Allegri. Insomma, riprendere dalle cose buone viste nelle ultime partite di campionato.  

Roma, serve la svolta: i 4 punti da cui ripartire

Come i gol di Abraham. Il centravanti inglese si è definitivamente sbloccato e ha realizzato quattro reti in altrettante partite. In totale sono 14 gol stagionali in 27 presenze (otto in campionato e sei in Conference League). L’ex Chelsea ha trovato il feeling con la squadra e si sta ambientando nel migliore dei modi nel calcio italiano. Nei primi mesi mancavano i suoi gol in Serie A, e adesso sono arrivati. La Roma può ripartire da Abraham, l’ultimo a mollare anche nella dura sconfitta contro la Juventus. 

Ma può anche ripartire dai due nuovi acquisti. Maitland-Niles si è presentato subito giocando titolare contro la Juve: tanta corsa e qualche cross fatto bene (ma anche alcuni sbagliati). All’inglese, buttato nella mischia il giorno dopo il suo arrivo, non si poteva chiedere di più. La Roma nelle prossime ore accoglierà anche Sergio Oliveira, il centrocampista tanto chiesto da Mourinho per rinforzare il reparto con tecnica e personalità. Su di lui grava il peso di una svolta, è chiamato ad aumentare la qualità nel reparto e a dare maggiore carisma alla squadra. Mourinho conta sui due nuovi acquisti per migliorare il rendimento della Roma. 

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Non bastano Maitland-Niles e Sergio Oliveira, tutta la rosa deve dimostrare una reazione alla doppia sconfitta. Ecco quindi che i tifosi possono anche sperare in una voglia di rivincita dei giocatori per dare prova del loro valore nonostante una mezza stagione di delusioni e incertezze. Il settimo posto in classifica è un risultato mediocre per una squadra che silenziosamente puntava alla qualificazione in Champions League. Serve una scossa da parte dei senatori, serve maggiore personalità dagli uomini chiave della formazione. La speranza della Roma è che i giocatori dopo la figuraccia dell’Olimpico possano riprendersi e reagire mentalmente per invertire il trend negativo e dimostrare le loro abilità. 

E poi c’è Mourinho. Chi meglio dello Special One può essere la carta vincente per risollevare una squadra scarica mentalmente e con poca personalità. “I giocatori devono venire nella mia direzione”, aveva detto nel post match con la Juventus. Ecco, Mou cercherà di trasmettere la sua mentalità non solo vincente ma anche battagliera. Non allentare mai la pressione in partita, reagire sempre alle criticità e dare tutto fino al termine della gara. Servirà la personalità di Mourinho per rialzare la Roma e riportarla in una posizione di classifica dignitosa. 

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