Roma, sempre più Paredes. Ed è tornato centrale anche con l’Argentina

ROMA – Dalle critiche al riscatto. Totale. Leandro Paredes è rinato sotto l’ala di Daniele De Rossi, suo amico e mentore. La Roma di De Rossi si specchia nella Roma di Paredes, l’uomo che detta i tempi, che recupera i palloni, che a volte non si vede, ma che poi in fondo non sbaglia mai. Ultimamente si è anche riscoperto nel ruolo di marcatore e rifinitore. Le prestazioni all’Olimpico gli hanno permesso di riconquistare l’Argentina. Scaloni non ha nascosto la felicità per aver ritrovato un centrocampista che ha sempre stimato: il ct albiceleste è al settimo cielo per come Paredes ha giocato l’ultima amichevole contro El Salvador, nella quale il regista ha fallito solo 3 dei 163 passaggi fatti nella gara. Numeri al limite della perfezione. In una partita dove l’Argentina, campione del mondo in carica, aveva solo da perdere calcolando l’assenza di molti fuoriclasse, in primis Leo Messi e Paulo Dybala. Insomma, Leandro ha convinto anche dall’altra parte del pianeta. Da cervello dell’Argentina.

Paredes rigenerato

De Rossi ha toccato i tasti giusti con Paredes, che adesso è un giocatore rigenerato dal punto di vista fisico e soprattutto di testa. Di colpo sono spariti i mesi difficili. Anzi, le annate complesse. Vedi anche quella alla Juventus, dove non stava andando d’accordo con Allegri. Paredes è stato messo al centro del progetto della Roma e sta ripagando il suo allenatore, che è anche il suo idolo, reggendo il peso del centrocampo insieme a Cristante e Pellegrini, gli intoccabili del nuovo corso. 

Paredes e De Rossi pilastri

La scelta della maglia numero 16, presa in onore e con la benedizione di DDR, un ex compagno di squadra che ha sempre sentito nonostante la lontananza delle ultime stagioni, è solo un caso. Ma dice tantissimo. Forse tutto. Tra l’altro il grande sogno di Leandro è di chiudere la carriera al Boca Juniors portando De Rossi in panchina dentro la Bombonera, il tempio del calcio argentino che per anni ha applaudito gente come Maradona e Riquelme. E’ comunque un discorso lontano e prematuro. Paredes, infatti, ha un contratto valido fino al 2025 con un’opzione per il rinnovo di un anno che potrebbe essere attivata se continuerà a giocare su questi standard. Anche perché a detta di De Rossi «ce ne sono pochi di centrocampisti come lui in giro, con il pallone poi mostra le qualità migliori». Il loro rapporto è unico: «Posso permettermi di entrargli più diretto, posso prenderlo in giro davanti ai compagni evidenziando alcune lacune tattiche. Scherzando lo stimolo in tanti aspetti che deve migliorare. Non capisco perché siate ancora stupiti di lui, è di rango mondiale». De Rossi e Paredes: due pilastri della Roma del presente.


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