Roma, sei personaggi in cerca di Mou (e di spazio)

Posizioni da reinventarsi, identità da trovare. Da Kumbulla a El Shaarawy: ecco i giocatori pronti a giocarsi tutto per convincere l’allenatore e uscire dalla lista d’attesa

Due sono in giro con la loro nazionale, impegnati come altri dodici compagni di squadra della Roma nelle qualificazioni al prossimo Mondiale, in programma nel 2022 in Qatar. Gli altri quattro sono invece a Trigoria, a faticare con il gruppo rimasto in questi giorni a disposizione di José Mourinho, in attesa proprio di riabbracciare i 14 nazionali sparsi per il mondo. In tutto, però, nella Roma ci sono sei personaggi in cerca di Mou. Sono Kumbulla, Reynolds, Mayoral, Diawara, Villar ed El Shaarawy. Un bel pezzo di quella Roma-2 che finora ha avuto poco spazio per mettersi in mostra e che, a mercato oramai concluso, cerca di convincere l’allenatore portoghese a dargli maggior spazio per il prossimo futuro.

I difensori

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Kumbulla è nell’indice di gradimento di Mourinho, Reynolds un po’ di meno. Entrambi, però, vogliono aiutare la squadra e, possibilmente, scalare le rispettive gerarchie. Mou è convinto che il centrale albanese possa essere uno dei giocatori su cui costruire il futuro, a patto però che migliori nella concentrazione e nella scaltrezza. Insomma, Mou ci vede delle qualità importanti ed è convinto di riuscire a tirargliele fuori presto. Reynolds invece ha corsa e voglia, ma anche in questo pre-campionato quando è stato chiamato in causa è sembrato un pesce fuor d’acqua. Deve ancora assimilare tempi e ritmo del calcio italiano, ma deve crescere anche nella capacità di saper stare in campo e di non perder la posizione.

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I centrocampisti

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Diawara e Villar sono stati in dubbio fino all’ultimo giorno di mercato, con il rischio di dover lasciare la Roma per far posto al centrocampista che Mourinho ha chiesto a più riprese. Entrambi non sembrano perfetti per il gioco del portoghese, tanto è vero che in momenti differenti sono finiti addirittura tutti e due in tribuna per scelta tecnica (e contro la Fiorentina il primo cambio a centrocampo è stato il giovane Bove…). Diawara gioca troppo in orizzontale e troppo poco in verticale, Villa deve migliorare nella fase difensiva e in quella di transizione. Se ci riusciranno troveranno più spazio, altrimenti per loro si prevedono tempi duri.

Gli attaccanti

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Infine le due punte, Mayoral ed El Shaarawy. Lo spagnolo si aspettava di giocare di più dopo i 17 gol della scorsa stagione e invece in queste prime quattro partite ufficiali si è dovuto accontentare di soli 16 minuti complessivi. Con il suo agente ha ragionato per un po’ se fosse meglio cambiare area o meno (Fiorentina e Crystal Palace si erano fatte avanti per averlo), poi però le parole e la stima di Mourinho lo hanno convinto ad insistere ancora in terra giallorossa. El Shaarawy, invece, ha trovato modo di farsi apprezzare con il gol del 3-0 al Trabzonspor e aspetta solo l’occasione giusta per aumentare il suo minutaggio. È il sostituto diretto di Mkhitaryan, ma rispetto all’armeno garantisce maggior copertura nella fase difensiva, soprattutto quando si tratta di ripiegare sul 4-4-1-1. Il che fa pensare che presto potrà entrare di diritto nelle rotazioni, ancor più di quanto non lo sia già adesso.

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