Roma, quanto pesa l'Europa: in 12 partite dopo le coppe 19 punti su 36

E pensare che c’era chi, a Trigoria, diceva che questo era un gruppo costruito “senza dubbio” per due competizioni. O meglio: per arrivare in fondo a due competizioni. Non è così: lo sapeva Mourinho e lo sa probabilmente anche De Rossi. I numeri, poi, non mentono mai: nonostante gli enormi sforzi di Daniele, dei giocatori e dei dirigenti attuali, i difetti della squadra, non ben costruita né nel mercato estivo né a gennaio, si palesano dopo le fatiche di coppe. Un anno fa, dopo 33 giornate, la Roma era quarta, poi si infortunarono in tanti e Mou fu costretto a fare una scelta. Adesso il calendario lo impedisce, ma è chiaro che se su 36 punti a disposizione dopo l’Europa la Roma ne ha portati a casa la metà (19) non può essere un caso. 

Roma, il rendimento dopo l’Europa League

Considerando la partita di Udine, ad ora ferma sull’1-1, la Roma ha vinto 5 partite su 12, pareggiandone 4 e perdendone 3. E’ stata sconfitta due volte dal meraviglioso Bologna di Motta e una dall’Inter, ha pareggiato con Torino, Lazio e Fiorentina (oltre, per ora, all’Udinese) e ha vinto contro Cagliari, Sassuolo (due volte), Torino e Frosinone. Quando, in sintesi, il livello si alza, la Roma fatica. Se poi ci si mette il calendario, la Lega che non dà una mano e un pizzico di sfortuna (contro il Bologna giocare senza N’Dicka e Lukaku pesa) ecco che il risultato è servito. Non è colpa di De Rossi come non era colpa di Mourinho, non è colpa di Pellegrini e Dybala, usciti stremati, né di Lina Souloukou o dei Friedkin: tutti a Trigoria stanno dando il massimo. Ma è la realtà. Questa non era – non è – una squadra costruita per arrivare in fondo a due competizioni: se lo ha fatto e lo sta facendo è solo grazie a chi lavorava, e lavora, ogni giorno a Trigoria.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Chi è El Azzouzi del Bologna: gol in rovesciata alla Roma e provocazione alla Sud Successivo De Rossi dopo Roma-Bologna: interviste e conferenza, rivivi la diretta