Roma, per Wijnaldum il nodo del riscatto. Frattesi e Schouten le alternative

Raggiunto l’accordo col giocatore, resta da definire quello col Psg, che vorrebbe l’obbligo e non il semplice diritto di riscatto

Dal nostro inviato Andrea Pugliese

24 luglio – Albufeira (Portogallo)

Giornata di riposo oggi per la Roma, ma probabilmente non per tutti. A Trigoria hanno infatti il problema di dover piazzare gli esuberi, ma anche di chiudere il prima possibile per il centrocampista che Mourinho chiede da un po’. La trattativa con Wijnaldum è ben avviata, anche se per la fumata bianca bisognerà aspettare ancora un po’. Sempre che arrivi, ovviamente. L’accordo con il giocatore già c’è, anche grazie all’intermediazione proprio di Mou, che anche in questo caso ha messo una parola pesante attraverso una telefonata all’olandese. Ora tocca al club trovare la quadratura del cerchio con il Psg, titolare del cartellino di Wijnaldum, con un contratto fino al 2024.

la trattativa

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In caso di accordo, Wijnaldum sbarcherebbe ad agosto ed allora le mensilità da pagare sarebbero solo dieci. E considerando che il Psg si è reso disponibile a pagare la metà del cartellino, resterebbero circa 8,3 milioni dei 9 netti (una mensilità è già andata), per la Roma poco più di 4. Certo, poi il problema dei giallorossi sarebbe quello di trovare la formula giusta per il futuro. A Trigoria vorrebbero un prestito con diritto di riscatto intorno ai 12 milioni, a Parigi chiedono un obbligo. O, almeno, un diritto a condizioni molto facili, che possa appunto diventare obbligo. Il problema della Roma, però, sarebbe quello di ereditare per un altro anno un contratto pesantissimo. E allora si sta lavorando anche sulla possibilità di spalmarlo su più anni, ma bisogna convincere anche il giocatore.

gli altri

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Certo, Wijnaldum sarebbe la ciliegina sulla torta, dopo l’arrivo di Dybala e permetterebbe a Mou di costruire un grande centrocampo, in coppia con Matic. Non velocissimi, ma con un bagaglio di esperienza infinita. Nel frattempo però si continua a lavorare anche sulle carte di riserva, seppur molto diverse dall’olandese. Schouten è un’idea, costa sempre tra i 10 e i 12 milioni, ma ha un contratto sostenibile ed è più giovane. Frattesi invece è sempre lì che spinge, chiama alcuni giocatori romanisti, spera che la trattativa con il Sassuolo riparta. E non è detto che non possa succedere.

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