Roma, Mourinho detta i rinnovi: da Zaniolo a Mancini, da Cristante a Veretout

Effetto Pellegrini, effetto Mourinho. Scatta la corsa al contratto per i giocatori della Roma, che dopo il rinnovo del capitano puntano a sfruttare la scia per ottenere una gratificazione parallela. C’entra anche l’allenatore però. Perché i soggetti in questione, con i loro scaltri manager, sono anche quelli che la nuova gestione tecnica ha messo al centro del piano di rilancio: Zaniolo, Mancini, Veretout, Cristante. Nessuno è vicino alla scadenza, tutti però vogliono sentirsi accarezzati dal (ri)tocco magico.

Consultazioni

E così da qualche giorno a Trigoria è partito il via vai dei procuratori. Ieri Tiago Pinto ha ricevuto Giuseppe Riso, che rappresenta Mancini e Cristante, rispettivamente secondo e terzo capitano della squadra, entrambi acquistati in due estati diverse dall’Atalanta. Mancini è alla terza stagione alla Roma, con la quale si è impegnata per un contratto fino al 2024 a circa 1,6 milioni netti. Cristante, che è salito a bordo l’anno prima, ha già rinnovato una volta sotto la gestione Fienga, spalmando lo stipendio, sempre fino al 2024. Anche lui non arriva alla soglia dei 2 milioni netti che quasi tutti i titolari hanno già garantita. La Roma ha dato ampia disponibilità a Riso a negoziare un aumento, assicurando di considerare sia Mancini che Cristante elementi essenziali del gruppo, ma senza fretta.

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Il francese

È lo stesso principio che riguarda Jordan Veretout, del quale il procuratore ha parlato pubblicamente. «Da una settimana stiamo lavorando con Tiago Pinto sul rinnovo – ha assicurato a Calciomercato.it – seguendo lo stesso percorso di Pellegrini. Ormai Veretout è un giocatore della nazionale francese, grazie all’avvento di Mourinho che gli ha dato quella spinta in più». Ergo: un calciatore della Francia va trattato come tale, anche se nel 2019 Veretout firmò già un ottimo contratto con la Roma. Essendo molto conteso sul mercato, venne convinto dall’offerta più ricca, non lontana dai 3 milioni a stagione. Anche qui la scadenza lontana (2024) tiene Tiago Pinto al riparo da soluzioni emergenziali, tipo il rinnovo di Pellegrini che si avvicinava minacciosamente alla libertà di scegliere altri club.

Pellegrini e Roma, sorriso smagliante al momento della firma

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Il talento

 L’ultimo della lista, ma non per importanza, è Nicolò Zaniolo, che in questi giorni sta smaltendo il leggero fastidio muscolare che gli ha impedito di raggiungere l’altro Mancini, Roberto. La settimana scorsa il suo manager, Claudio Vigorelli, ha incontrato Tiago Pinto, sentendosi ripetere ciò che già sapeva da Mourinho. Zaniolo è il prototipo del calciatore che i Friedkin vogliono valorizzare e difendere fino allo stremo delle forze. Adesso che ha superato la paura dei contrasti, che sta ritrovando l’esplosività nascosta, è uno dei punti fermi della squadra che verrà. Perciò nei prossimi mesi, se tutto continuerà a procedere nel verso giusto, anche lui avrà un aumento di stipendio (oggi guadagna circa 2 milioni più bonus) con prolungamento del contratto dal 2024 al 2025 (…)

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