Roma, l’ex Fonseca esalta De Rossi: “Un gladiatore. Su Dybala…”

ROMA – “La Roma? È la squadra del cuore e adesso che è arrivato De Rossi stiamo facendo tutti il tifo. Sappiamo tutti il gladiatore che era dentro il campo e sicuramente lo sarà anche come allenatore. È una persona a cui non piace perdere e che trasmette valori incredibili“. Sono le parole di Daniel Fonseca, ex calciatore della Roma tra il 1994 e il 1997, ospite della trasmissione ‘Cose di calcio’ su Cusano Italia Tv. L’uruguaiano dice la sua anche sull’attuale momento della Serie A, concentrando il suo focus su due squadre in particolare: “L’Inter ha fatto bene e l’Atalanta è sempre una squadra tosta che Gasperini da tanti anni fa giocare in forma strepitosa“.

Roma, Fonseca: “Dybala? Un fuoriclasse. Il calcio è cambiato”

Alla domanda riguardante il giocatore più interessante della Serie A, Fonseca non ha dubbi: “Dybala mi è sempre piaciuto tanto per le qualità ma purtroppo non riesce mai ad avere una continuità che tutti aspettiamo a causa degli infortuni, ha tutte le potenzialità per essere un fuoriclasse. Il calcio è cambiato – sottolinea l’uruguaiano che in Italia ha indossato anche le maglie di Cagliari, Napoli, Juventus e Comodurante la nostra epoca il portiere prendeva la palla con la mano, i difensori picchiavano per 25 minuti. Oggi al terzo minuto di partita un difensore prende per la maglia un attaccante e prende il giallo e già la partita è condizionata. C’è una constatazione da fare, prima Baggio, Batistuta, Mancini, Maradona facevano 15-20 gol ed oggi gli attaccanti ne fanno 40-50“.

Roma, Fonseca: “Nel calcio serve personalità”

Sulle pressioni che può avere un giovane calciatore a contatto con i big di un club, l’ex attaccante giallorosso si esprime così: “Incide sempre la personalità di ognuno di noi. Quando si è giovani serve il coraggio, la spensieratezza e andare avanti pur sbagliando perchè normalmente si sbaglia, poche volte si indovina. Se sei convinto sai che prima o poi ce la fai, questo è un po’ il segreto per poter arrivare all’esito, perché non ci si arriva da un giorno all’altro. Le cose si costruiscono, si cresce, si migliora e forse un giorno arrivano le opportunità“.

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