Roma, il pagellone del campionato: Mkhitaryan (7,5) il migliore

Le montagne russe della stagione lo hanno appena spettinato, anche se il suo profilo si è scavato e l’italiano divenuto più zoppicante. i risultati lo condannano alla mediocrità, perché il 7° posto in classifica e l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia pesano inevitabilmente sul giudizio. Resta però la bella cavalcata europea, territorio in cui il suo calcio migliore – fatto di ripartenze veloci e ficcanti – ha trovato terreno più fertile. Va a merito del portoghese il tentativo di essersi sforzato a capire la Serie A, adattandosi alla difesa a tre e, contrariamente al suo catechismo, concedendo anche l’iniziativa all’avversario. La fase difensiva, con gli oltre cento gol subiti in due stagioni, sanciscono i suoi limiti didattici in questo senso. La frattura con Dzeko, inoltre, non ha giovato né a lui né alla squadra, così come la fiducia sempre col bilancino che i Friedkin, fin dall’inizio stagione, gli hanno concesso. Resta l’immagine di un gentleman della panchina. In questi tempi di graffi mediatici, per noi resta una qualità.

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