Roma, il dato sui gol incassati che allarma De Rossi: tutti i dettagli

ROMA – Massima allerta al Franchi. La Roma soffre le palle alte. Lo dicono i numeri della stagione: la formazione allenata da Daniele De Rossi è quella che in percentuale ha subito più reti di testa in campionato. Siamo a quota 27%. Infatti, nove gol su trentatré sono stati incassati attraverso questo fondamentale. In proporzione è tantissimo, considerando che alla Roma di certo non mancano i centimetri in fase difensiva. Mancini è alto 1.90 centimetri, N’Dicka arriva a 1.92, Cristante si assesta a 1.86, Svilar si ferma 1.89 come Rui Patricio, Karsdorp invece a 1.84, due in meno rispetto a Spinazzola e Llorente. Se poi si aggiungono i centimetri di Lukaku (1.91) in fase di contenimento il quadro diventa ancora più completo, al netto del fatto che non mancano “piccoletti” come Angeliño, Zalewski, Baldanzi e Dybala. Eppure qualcosa non sta funzionando. Questione di distrazione? Sfortuna e basta? Poca densità in area? La risposta univoca non c’è, però contro la Fiorentina bisognerà usare più attenzione perché la squadra di Italiano comanda in Italia per gol realizzati di testa. Finora ne ha segnati undici. E già una volta ha bucato la porta della Roma in questa maniera.

Roma, il precedente dell’andata con la Fiorentina

All’Olimpico, all’andata, si materializzò un pareggio per 1-1 parecchio strano, con il botta e risposta aereo tra Lukaku e Martinez Quarta. Due colpi di testa per un punto in più in classifica. La Roma di Mourinho chiuse quella gara in nove uomini dopo le espulsioni di Zalewski e Big Rom, soffrendo il gioco dei viola, che erano andati a un passo dal vantaggio con un un’altra conclusione di testa di Martinez Quarta, neutralizzata da Rui Patricio. Per il difensore argentino si tratta della specialità della casa: oltre alla Roma ha segnato contro Atalanta e Frosinone allo stesso modo.

Roma, guardia alta

Tre centri acrobatici li ha messi da parte anche Gonzalez, un mago degli inserimenti senza palla. Alla lista vanno aggiunti Ranieri, Mandragora, Duncan, Beltran e Barak, tutti a segno una volta di testa in questo campionato. Belotti, il grande ex, ancora non si ancora iscritto al club dei saltatori. A sorpresa non c’è il nome di Milenkovic, uno che in tema di centimetri (1.95) non si fa parlare dietro. La Roma, dunque, dovrà prestare attenzione soprattutto a loro, praticamente mezza squadra avversaria. Gli straordinari li dovranno fare i difensori centrali, in primis Mancini e N’Dicka, ma servirà una mano anche dalle corsie esterne, più Karsdorp che Angeliño, per alzare le probabilità di intercettare le palle alte, che la Fiorentina fa arrivare da ogni parte, in particolare dal piede di Biraghi.

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