Roma, entusiasmo Reynolds: “Mi ispiro ad Hakimi e Cuadrado”

Il terzino statunitense, 19 anni, è stato presentato a Trigoria: “Voglio essere utile il prima possibile, sono qui per lasciare il segno”

A vederlo sembra ancora più giovane dei suoi 19 anni. Venti li compirà il prossimo giugno e chissà se per quel giorno lo stupore di essere arrivato in Serie A lascerà spazio solo alla consapevolezza. Bryan Reynolds, il terzino destro che la Roma ha acquistato dai Dallas (prestito fino a giugno per 100mila euro, obbligo di acquisto per 6.75 milioni più altri 5,65 di eventuali bonus) si è presentato oggi a Trigoria.

Timido, ha rilasciato dichiarazioni abbastanza classiche ma anche ribadito più volte un concetto: è a Roma per imparare e crescere, ma vuole essere a disposizione quanto prima come un’alternativa vera e credibile. La personalità, insomma, non manca: “Voglio vincere dei titoli qui e sono molto grato per questa occasione che mi è stata concessa”, ha ammesso.

Scelta made in Usa

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Nei mesi scorsi lo hanno cercato in tanti, la Juventus su tutti, e Reynolds non lo nega, pur senza fare nomi: “Io e la mia famiglia sapevamo dell’interesse di diversi club, ma ora sono molto felice di essere qui per la mia crescita. Fonseca mi ha ribadito che era la scelta migliore venire qui e ho sentito la sua fiducia”. Decisivo anche il ruolo del vice presidente Ryan Friedkin: “Sono texano come lui, questo mi aiuterà, ma ho scelto la Roma per il progetto tecnico. Quando ho visto il centro sportivo ho detto: “Wow”, sono davvero felicissimo di essere qui e sopraffatto dalle emozioni”.

COME HAKIMI E CUADRADO

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Sulle sue caratteristiche, Reynolds dice di “dover migliorare la fase difensiva, me la cavo abbastanza bene nei duelli fisici, sono rapido. Mi ci vorrà del tempo per ambientarmi alla Serie A, ma credo che non avrò problemi, lavorerò duro: voglio giocare con la Roma già prima della fine della stagione. In serie A mi ispiro a Hakimi e Cuadrado perché mi rivedo nelle loro caratteristiche”. Di certo, superato il Covid (“sono sempre stato asintomatico”), Reynolds ha voglia solo di immergersi in questa sua nuova vita, con la speranza di incidere subito come sta facendo il connazionale McKennie: “Il campionato americano sta crescendo anno dopo anno, è perfetto per un livello intermedio per i giovani talenti che vogliono affermarsi prima di puntare ai primi campionati europei. Il fatto che McKennie sia uno dei migliori in questo momento ne è la prova”.

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