Roma, da Mancini a Zaniolo: quanti rinnovi sul tavolo. E Mkhitaryan…

L’armeno ha il contratto in scadenza a giugno: per sua scelta, perché la Roma gli aveva proposto un biennale, ma i rapporti con Raiola sono ottimi e c’è ottimismo

Senza fretta, partendo dalla consapevolezza che, Mkhitaryan a parte, la Roma non ha giocatori in scadenza ma, anzi, ha un blocco squadra saldo, dopo i rinnovi dei giovani e al termine della fase acuta del mercato di gennaio, Tiago Pinto si occuperà anche dei contratti dei leader della prima squadra. Il primo sarà Gianluca Mancini: perché è un giocatore importante e perché è ad oggi uno dei titolari che guadagna meno e la società è molto attenta a questi equilibri. L’accordo sarà ratificato nelle prossime settimane, poi Pinto si dedicherà anche alle situazioni di Cristante, Spinazzola e Zaniolo. Anche in questo caso, senza fretta, e con la consapevolezza che la Roma non ha situazioni impellenti da gestire: il centrocampista scade nel 2024, il terzino nel 2023 (e infatti potrebbe firmare prima di Cristante), Zaniolo nel 2024. Tutti dovrebbero essere portati al 2025, proprio perché l’idea della società è quella di avere un progetto a lungo termine senza situazioni spinose come, ad esempio, il Napoli con Insigne e Mertens, l’Inter con Brozovic o la Juventus con Dybala.

Micki in attesa

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Discorso diverso per quanto riguarda Mkhitaryan che ha il contratto in scadenza a giugno. Per sua scelta, perché la Roma gli aveva proposto un biennale, ed è per questo che al momento non ci sono discorsi sul rinnovo. Né in un senso né nell’altro, la Roma e l’armeno discuteranno con calma del futuro. Nel contratto di Micki non ci sono opzioni, come un anno fa, ma i rapporti con lui e con Mino Raiola sono talmente buoni che, al momento il contratto non è un tema sul tavolo di Pinto, ma, quando lo sarà, non ci saranno problemi per decidere se continuare insieme un altro anno o lasciarsi senza rancore.

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