Roma, come stanno Dybala, Spinazzola e Smalling e quando possono rientrare

ROMA – Bandiera bianca alzata e cambio forzato. Non è durata nemmeno un tempo la partita di Leonardo Spinazzola, rientrato in panchina a causa di un problema al flessore della coscia destra. Si tratta di un infortunio da valutare, in apparenza non grave, per un un giocatore che stava trovando continuità nonostante la concorrenza di Angeliño. Per lui è stata una serata in agrodolce perché contro il Sassuolo ha centrato la presenza numero 100 in campionato con la Roma. Al minuto 37 però ha chiesto la sostituzione, parlando con la panchina dopo aver sentito il muscolo della coscia indurirsi. Lo stop Spinazzola si aggiunge a quelli di Dybala, Smalling, Kristensen e Renato Sanches.  

Come sta Dybala: ecco le sue condizioni

Non preoccupa la condizione di Paulo Dybala, che non risponderà alla chiamata dell’Argentina a differenza di Paredes. Niente amichevoli internazionali. La Joya resterà a Trigoria per recuperare senza fretta. La piccola lesione all’adduttore si risolverà nel giro di dieci giorni al massimo: la fiducia è altissima. L’attaccante veniva da un periodo magico e intenso sotto la gestione di Daniele De Rossi. Sia dal punto di vista atletico che realizzativo. Del resto, prima del Sassuolo, aveva giocato quattro partite su cinque in due settimane. La sosta arriva nel momento giusto. Contro il Lecce ci sarà al netto di imprevedibili ricadute. Di più. La presenza dell’argentino a Pasquetta, al Via del Mare, sarà fondamentale perché Pellegrini non potrà scendere in campo causa squalifica. Idealmente i due si passeranno il testimone, almeno in termini di classe e imprevedibilità negli ultimi venti metri.  

Gli altri in infermeria e la voglia di Abraham

De Rossi spera di aver a bordo dell’aereo destinazione Salento anche Smalling, Kristensen e Renato Sanches. Il difensore inglese vuole buttarsi alle spalle il trauma alla caviglia rimediato in allenamento che gli ha impedito di essere convocato con Brighton e Sassuolo. Kristensen invece si è fermato a Monza per una lesione e sembra quello che deve fare i conti con l’infortunio più serio, al netto della condizione di Renato Sanches. Il centrocampista entra e esce dall’infermeria da inizio stagione. Il buco lasciato dal portoghese è stato coperto numericamente dal baby Pisilli.  L’Olimpico nel frattempo ha riabbracciato Abraham, visibilmente emozionato in panchina a distanza di 287 giorni dal gravissimo infortunio contro lo Spezia, che l’ha tenuto ai box per più di nove mesi. Il calvario è finito quasi un campionato dopo. Tutto lo stadio ha coccolato l’attaccante che ha messo da parte una convocazione simbolica, la prima dell’era De Rossi. Dopo la sosta anche lui potrebbe essere inserito gradualmente nel giro che conta, come vice Lukaku o come spalla di Big Rom. 

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