Roma, chi è Sergio Oliveira: l’uomo di personalità invocato da Mourinho

ROMA – Mourinho lo aveva invocato, tra poco lo vedrà a Trigoria. Sergio Oliveira è pronto a vestire la maglia della Roma per dare più esperienza e carattere al centrocampo giallorosso. Pronti, via: sarà subito titolare, sarà l’uomo in più per lo Special One che non vede l’ora di averlo a disposizione per cambiare il reparto e affidargli le redini del gioco. E cambiare anche il carattere di una Roma troppo fragile mentalmente. “Ora è arrivato Maitland-Niles, tra poco arriverà un giocatore a centrocampo di alto livello, che ha personalità e può aiutarci a uscire dalla comfort zone del sesto-settimo posto”, ha dichiarato Mourinho dopo la sconfitta contro la Juventus. 

Roma, ecco chi è Sergio Oliveira: l’uomo in più per Mourinho

Ecco quindi Sergio Oliveira, l’uomo che chiamato a risolvere problemi. Ventinove anni, nato proprio a Oporto, città della squadra che lascerà dopo tanti tira e molla. Perché Oliveira è cresciuto nelle giovanili del club lusitano ma poi ha fatto tanta esperienza in giro per l’Europa. Beira Mar dopo aver lasciato il settore giovanile, poi prestito in Belgio al Malines e il ritorno la stagione seguente in Portogallo, al Penafiel. Rientra alla base, al Porto B dove comincia a far vedere le sue quslità. Il club lo rimanda in prestito, questa volta al Pacos de Ferreira e poi al Nantes. In mezzo una stagione al Porto con 10 presenze. In Francia gioca solamente 6 partite, ma il nuovo tecnico del club lusitano intravede in lui quelle qualità che servono alla sua squadra. Sergio Oliveira esplode con Sergio Conceicao che lo rende il giocatore perfetto per il suo centrocampo: qualità, tecnica e quel carattere che serve per la squadra dell’ex Lazio. 

Pur partendo inizialmente fuori, il numero 27 recita un ruolo importante per la vittoria del campionato del primo Porto di Conceicao, con 4 gol e 2 assist in 19 partite. Nella seconda metà della stagione 2018/19, veste la maglia del PAOK Salonicco, dove vince il campionato, per poi far ritorno a casa. Dal 2019 diventa l’elemento chiave del Porto, sia in Champions (con cui batte Manchester City e Juventus) sia in campionato. Prestazioni d’alto livello che lo portano a vestire anche la maglia del Portogallo.  

In questa stagione ha giocato poco dal primo minuto. Il suo futuro era stato scritto la scorsa estate. Trattative fallite con Fiorentina e Roma, addio posticipato solo a gennaio. Titolare in Champions League, riserva in campionato: nonostante tutto ventiquattro presenze, cinque gol e un assist. E tanta personalità. L’uomo che serve a Mourinho è pronto a sbarcare. 

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